Il profilo di Vincenzo Italiano, il possibile prossimo allenatore azzurro
Moduli, filosofia e identità delle sue squadre tra Serie A ed Europa
Vincenzo Italiano è uno degli allenatori che più hanno inciso sul modo di interpretare il calcio in Serie A negli ultimi anni. Le sue squadre non passano inosservate: giocano in avanti, pressano alto e cercano sempre di imporre il proprio ritmo, indipendentemente dall’avversario.
Non si tratta di un tecnico legato rigidamente a un solo modulo, ma di un allenatore che costruisce una vera e propria identità di gioco, riconoscibile ovunque abbia lavorato: Spezia, Fiorentina e oggi Bologna.
Una filosofia semplice da capire: attaccare e recuperare subito la palla
Il calcio di Italiano parte da un’idea chiara: provare a comandare la partita.
Le sue squadre cercano di:
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tenere il pallone con ordine, ma senza rallentare il gioco
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attaccare appena si apre uno spazio
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recuperare subito la palla dopo averla persa
Quest’ultimo principio è fondamentale: appena la squadra perde il possesso, tutti si muovono in avanti per pressare l’avversario e riconquistare il pallone il più velocemente possibile. È un modo di giocare molto intenso, che richiede grande condizione fisica e attenzione continua.
I moduli: flessibili, ma con una base chiara
Italiano non è legato a uno schema fisso, ma nel tempo ha utilizzato soprattutto:
4-3-3 (il sistema più riconoscibile)
È il modulo con cui ha costruito la sua identità iniziale:
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difesa a quattro molto alta
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tre centrocampisti dinamici
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tre attaccanti larghi e offensivi
In questo sistema gli esterni d’attacco sono fondamentali, perché allungano il campo e creano spazio per gli inserimenti.
4-2-3-1 (variante più equilibrata)
Negli ultimi anni ha introdotto spesso questa soluzione:
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due centrocampisti più protetti
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tre giocatori offensivi dietro la punta
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maggiore equilibrio tra attacco e difesa
Questa variante permette di essere più solidi senza rinunciare alla pressione alta e al gioco offensivo.
Come giocano le sue squadre in campo
Guardando una squadra di Italiano si notano subito alcune caratteristiche ricorrenti.
1. Difesa alta e squadra corta
La squadra resta molto avanzata, con la linea difensiva spesso nella metà campo avversaria. Questo serve a tenere l’avversario lontano dalla propria area.
2. Pressing continuo
Quando l’avversario ha la palla, i giocatori vanno subito in pressione, cercando di non farlo ragionare. L’obiettivo è recuperare palla vicino alla porta avversaria.
3. Gioco sulle fasce
Gli esterni sono fondamentali: allargano il campo e creano superiorità numerica sulle corsie laterali.
4. Costruzione dal basso
L’azione spesso parte dal portiere e dai difensori, con l’obiettivo di uscire palla a terra invece di buttarla avanti.
5. Movimento continuo
I giocatori cambiano posizione spesso. Un centrocampista può diventare trequartista, un terzino può alzarsi come ala.
I risultati della carriera: crescita costante
Il percorso di Vincenzo Italiano mostra una crescita graduale ma continua.
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Trapani: ha fatto conoscere il suo stile, ottenendo una promozione in Serie B
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Spezia: storica salvezza in Serie A e primo vero salto di qualità
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Fiorentina: tre finali europee e una squadra stabilmente competitiva
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Bologna: consolidamento tra le squadre più organizzate e intense del campionato
Più dei trofei, ciò che colpisce è la capacità di rendere sempre riconoscibile il gioco delle sue squadre.
Un calcio spettacolare ma impegnativo
Il gioco di Italiano è molto apprezzato perché è offensivo e spettacolare, ma è anche molto impegnativo per i giocatori. Richiede:
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grande resistenza fisica
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concentrazione costante
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capacità di prendere decisioni rapide
Per questo motivo le sue squadre possono essere molto brillanti, ma anche rischiare qualcosa in fase difensiva quando l’intensità cala.
Elio Di Napoli
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