Gilmour, Mondiale saltato e attesa per Allegri
Billy Gilmour, intervistato dal canale YouTube della Nazionale scozzese, non ha potuto giocare il Mondiale con la Scozia, ma ha scelto comunque di raggiungere gli Stati Uniti per restare vicino alla nazionale. L’infortunio gli ha tolto la possibilità di vivere il torneo da protagonista in campo, ma non il desiderio di far parte del gruppo e di accompagnare i compagni in un momento così importante.
Il centrocampista del Napoli ha spiegato la sua decisione con parole molto chiare. Per lui esserci, anche senza poter giocare, rappresentava comunque qualcosa di prezioso. “Questa è la seconda miglior cosa da fare, quindi voglio essere qui. Al mio club sta per arrivare un nuovo allenatore (Allegri, ndr), quindi ci sono anche tutte queste piccole cose da non vedere l’ora che accadano, ma la cosa più importante era cercare di essere qui con la squadra.”
Gilmour ha poi raccontato il sostegno ricevuto dopo l’infortunio. Il gruppo scozzese gli è rimasto vicino, così come il commissario tecnico Steve Clarke e tutto lo staff. Un appoggio che il giocatore ha sentito con forza, soprattutto nei giorni più difficili.
“Sono stati tutti fantastici, così come il mister Clarke e lo staff. I giocatori mi mandano sempre messaggi per assicurarsi che io stia bene e per vedere come va; e sapete come funziona, a volte non vuoi che nessuno ti parli, ma loro sono più che felici di scriverti e telefonare e ti svoltano davvero la giornata. In squadra abbiamo dei ragazzi fantastici che si prendono sempre cura dei più giovani, specialmente in caso di infortunio. Ho parlato con Lewis Ferguson e Kenny McLean, hanno vissuto situazioni simili con gli Europei, quindi è bello ascoltare anche la loro storia e capire come si torna da un infortunio del genere”.
Il Mondiale resta un sogno soltanto rimandato. Gilmour avrebbe voluto viverlo da calciatore in campo, ma la presenza negli Stati Uniti gli ha comunque permesso di respirare l’atmosfera del torneo, stare con la famiglia e godersi il calore dei tifosi scozzesi.
“II mio sogno resta quello di andare a un Mondiale e giocarci, ma essere qui tra i tifosi e con la famiglia, e vedere tutto il resto al di fuori del calcio, è stato incredibile. Mi sono divertito davvero, davvero molto. Boston è una città fantastica, la gente è così cordiale e si vedono tutti i tifosi divertirsi un mondo, quindi mi ha sicuramente strappato un sorriso”.
Il centrocampista ha voluto ringraziare anche i sostenitori, che gli hanno mostrato affetto in hotel, per strada e nei momenti quotidiani vissuti durante il viaggio. Un sostegno semplice, ma importante, capace di alleggerire la delusione per l’assenza dal campo.
“Ho ricevuto tantissimi auguri di pronta guarigione dai tifosi, sia in hotel che semplicemente nei negozi mentre passeggiavo. È stato fantastico, a dire il vero. I tifosi sono stati davvero rispettosi e sono tutti di ottimo umore, come è giusto che sia. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutti i tifosi scozzesi che mi hanno fatto gli auguri”.
Per Gilmour adesso inizierà anche una nuova fase con il Napoli. L’arrivo di Massimiliano Allegri rappresenta un passaggio da seguire con attenzione, ma prima resta il percorso di recupero. Il Mondiale è sfumato, il sogno no. E la Scozia gli ha ricordato di non essere solo.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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