Il portiere dell’Atalanta, Marco Sportiello in un’intervista rilasciata alla vigilia di Napoli-Atalanta alla Gazzetta dello Sport, ha svelato un retroscena riguardo il rigore parato ad Higuain nella gara di andata:
“Io al Liverpool? Ma va’, mi sembra già tanto fare il titolare all’Atalanta“. Poi di quando ha capito di essere diventatato un calciatore di serie A: “Il rigore parato ad Higuain. In quel momento mi sono tremate veramente le gambe”. Sul mondo dei calciatori, cosi lontano dal suo: “Non capisco quelli che sono ancora dentro lo spogliatoio e scrivono sui social network a proposito della partita, gli smartphone ci fanno rimbambire con gli occhi sempre sul telefono”. Sulle sue convinzioni nella vita: “Il destino è importante, è grazie a quello che conosco la mia compagna e che ho accettato la Serie D, una categoria che mi ha fatto crescere. Poi ringrazio quel bambino che attaccò la varicella a Consigli e mi fece esordire in Serie A“. Sulla sua infanzia: “Quando abiti nei piccoli paesi puoi finire nei giri sbagliati, ho rischiato molto anche perché ai tempi della D pensavo di smettere. Anche a scuola non ho mai avuto un buon rapporto con i professori ed infatti sono stato bocciato due volte. Le cose che mi fanno più paura sono i grossi cani e la morte. Mentre oltre al calcio mi piace tantissimo la pallavolo”.

