Il Consiglio Federale della FIGC corre ai ripari e ieri si è riunito con un ordine del giorno focalizzato su alcune modifiche atte a rendere più efficaci in controlli preventivi che possano evitare un altro caso Parma. Cosa cambia: dalla prossima stagione i club dovranno avere requisiti minimi di liquidità per ottenere la Licenza Nazionale, in modo da poter dimostrare la capacità di fare fronte agli impegni finanziari con scadenza entro 12 mesi altrimenti niente iscrizione ai campionati. Inoltre, il comunicato ufficiale della Figc non ne parla, ma è trapelato che dalla stagione 2018/19 i club dovranno raggiungere il pareggio di bilancio.
Oltre ai requisiti minimi di liquidità la Figc ha deciso di introdurre altri due indicatori: l’indebitamento che misura il livello complessivo del debito dei club in rapporto al valore della produzione; il costo del lavoro allargato è invece finalizzato a misurare l’incidenza delle spese per il personale sui ricavi. Secondo i dati a disposizione della CoViSoC (ovvero il soggetto deputato a vigilare sugli aspetti economico-finanziari delle società di calcio) che analizza i debiti fino alla chiusura dei bilanci al 2014, sebbene viene evidenziata una crisi del sistema calcio con un sensibile aumento dell’esposizione dei club, si deve però registrare una prima importante novità: c’è finalmente una squadra, il Napoli del presidente De Laurentiis, che rispetta tutti e tre i nuovi indicatori in una simulazione effettuata sui dati a disposizione nei bilanci chiusi nello scorso anno:
Massimo Avino
La FIGC vara il Fair Play Finanziario: ecco l’unica squadra che lo rispetta
fonte: calcioefinanza
fonte: tifosobilanciato

