Il rigore concesso e poi negato ha mandato Sarri su tutte le furie: ecco cosa è successo negli spogliatoi
L’edizione odierna de Il Mattino si sofferma sull’episodio che ha fortemente condizionato la gara del Napoli all’Adriatico: il rigore concesso dall’arbitro Giacomelli per fallo netto su Zielinski e poi negato dall’assistente d’area Rocchi.
Hamsik a parte, a fine gara nessun tesserato azzurro ha rilasciato dichiarazioni. La rabbia di Sarri, però, esce fuori dal muro delle bocche cucite. Il tecnico tosco-napoletano è furibondo ed ha ragione, perchè gli assistenti di porta, che di solito non vedono mai nulla: gol fantasmi, mani in area ecc. dovrebbero facilitare la gestione della gara all’arbitro. Nel caso di ieri, invece, Rocchi ha ribaltato la decisione di Giacomelli che a sua volta commette un grave errore, perchè non solo sente il parere, non obbligatorio, del fiorentino, ma poi gli dà pure ragione. Quando la ragione era la sua. Proprio per questo motivo il Napoli ha chiesto spiegazioni negli spogliatoi nel dopo-gara ottenendo solo una parziale giustificazione: ovvero che ci sarebbe stato un fallo di Albiol in precedenza sul portiere Bizzarri. Ovvio, Sarri non può prendersela con gli arbitri. Magari lo avrebbe fatto se avesse rilasciato dichiarazioni. Anche perché raramente perde la ghiotta occasione.


SCredo che non sia il caso di appellarsi al l’annullamento del calcio di rigore,ma penso che sia il caso di risolvere i problemi evidenziati ieri sera,specialmente nel primo tempo.Siccome a mio avviso il maggiore responsabile e’ proprio Sarri,allora che si dia da fare,ed esponga alla Società quali sono i problemi.Per prima cosa vendere Gabbiadine e Kulibaly,poi richiamare la squadra ad un maggior impegno ed inoltre chiarire la posizione di Insigne che è un giocatore normale,ed invece si atteggia a top player!!!!Mertens gli è nettamente superiore!!