L’edizione napoletana di Repubblica scrive sul momento del Napoli
“Hamsik è uscito dal campo con i crampi, dopo aver dato tutto. Ma nessuno s’è tirato indietro, al di là degli errori individuali che stanno penalizzando specialmente la difesa. Stavolta è toccato a Reina, scosso dopo il pareggio regalato a Keita. In precedenza era toccato a Ghoulam (con l’Atalanta), Koulibaly e Hysaj (con la Roma), Jorginho (Besiktas) e altri ancora: vittime pure della voglia di strafare, originata in gran parte dall’emergenza in attacco. Sarri non ha cambiato modulo tattico, dopo aver perso Milik. Ma è stato costretto a chiedere a tutti di dare una mano in più in zona gol, per tamponare l’emergenza. Colpa dell’affrettata bocciatura di Gabbiadini: dopo appena 50’ contro la Roma.
L’ansia da gol sta rovinando il Napoli, che attacca a testa bassa e non riesce più a essere lucido, quando deve difendersi. Ma l’infortunio di Milik, paradossalmente, sta causando perfino più danni fuori dal campo. De Laurentiis e Sarri sono ai ferri corti, anche se dopo la Lazio si sono chiariti. Il presidente ha promesso rinforzi a gennaio. Proprio il mancato arrivo di un bomber in estate li aveva messi in contrasto.
«Aubameyang era in corsa con un altro bomber, che io preferivo: alla fine, però, non è arrivato nessuno dei due…», ha replicato con ironia l’allenatore, ricordando il flop della trattativa per Icardi. Anche il presidente ha qualcosa da ridire, tuttavia: per il paradosso di una squadra che manda 15 giocatori in Nazionale (record nella storia del club) ed è scivolata al sesto posto della classifica, dietro perfino all’Atalanta. La sosta arriva al momento giusto per provare a ripartire. Il tecnico esclude categoricamente novità dal punto di vista tattico. «Non vedo i presupposti». Allora non gli resta che ridare fiducia al frastornato Gabbiadini: prima della riapertura del mercato (gira il nome di Mitrovic, Newcastle) mancano altre 8 partite”.

