Allarme in casa Napoli, i tanti no dei campioni per colpa delle rapine di Salvatore Caiazza Vuoi vedere che le rapine e i furti si fanno solo a Napoli? Vuoi vedere che Napoli è l’unica città dove rubano mentre altrove si vive come in paradiso? Vabbene che quando accade qualcosa qui c’è una cassa di risonanza notevole, ma è assolutamente impensabile credere che i campioni stranieri non accettino le offerte di De Laurentiis e Benitez perché hanno paura di trasferirsi in una una piazza violenta e pericolosa.
A lanciare l’allarme è stato Bernardo Brovarone, l’intermediario in Italia di Javier Mascherano. L’agente, intervenendo a Kiss Kiss Napoli, ha buttato una pietra nel lago che ha fatto molto rumore. «Mi sono trovato un paio di volte a sentirmi dire di giocatori che non volevano venire a Napoli – ha raccontato all’emittente ufficiale del club -. L’immagine di questa città è stata rovinata da eventi accaduti in passato, molti giocatori alla fine della propria carriera preferiscono una situazione più tranquilla.
Sono convinto che i calciatori del Napoli avrebbero tanto da raccontare oltre ai lati negativi». Nulla contro Bernardo Brovarone, che ha riportato solo ciò che ha sentito dai giocatori o da chi li rappresenta, ma evidentemente si pecca di populismo e di pregiudizi. Si cade sistematicamente nell’ovvio poiché anche a Roma, Milano o Parigi ci sono scippi e rapine e nessuno si fa il problema di non voler andarci a giocare. Ibrahimovic e Lavezzi, all’ombra della Torre Eiffel, sono stati vittima di incidenti di percorso che non li hanno costretti a cambiare aria.
Alla moglie dello svedese la alleggerirono di gioielli e soldi in pieno centro, al Pocho gli entrarono in casa e gli scassinarono la cassaforte portandogli via tanti orologi per un valore di centomila euro. E vogliamo parlare della capitale? Alla moglie di Mexes rubarono il Suv con dentro il figlio. Nella Milano da bere Balotelli ha subito di tutto e di più. Qualcuno deve ricordarsi che il Napoli è allenato da un certo Rafa Benitez, un tecnico internazionale che ha girato praticamente l’Europa intera.
Lo spagnolo è diventato ad un certo punto il testimonial della città dopo essere andato in giro a fare il turista. Sicuramente ci sono dei problemi ma un calciatore non può dire di no perché teme di essere rapinato. Negli ultimi anni alcuni tesserati azzurri sono stati presi di mira per gli orologi che indossavano. Addirittura si temeva una regia occulta ma nella maggior parte dei casi si è trattato di episodi isolati. È naturale che se si esce di casa con il Rolex bene in vista si rischia la rapina.
Ma accade anche a Barcellona piuttosto che a Marsiglia. Vale la pena, quindi, sgombrare il campo e ammettere che se determinati top player non vengono al Napoli è perché non ci sono i presupposti e non certo perché temono per la loro incolumità. Bigon e Benitez stanno portando avanti delle trattative in gran segreto e prima o poi arriverà la notizia di un grande colpo. Sarebbe il caso di smettere di pensare sempre in negativo e di essere fieri di una città che regala gioie calcistiche ma vive momenti di difficoltà come tante altre metropoli.
Fonte:Il Roma.

