Allegri-Napoli, Schira svela i rallentamenti col Milan
La trattativa tra Massimiliano Allegri e il Napoli resta indirizzata verso la chiusura. L’accordo con il club azzurro è considerato vicino, anche se nelle ultime ore sarebbero emersi alcuni rallentamenti legati soprattutto alla separazione definitiva tra il tecnico livornese e il Milan.
A fare il punto è stato Nicolò Schira, intervenuto nel corso di Campania Sport su Canale 21. Il giornalista ed esperto di mercato ha spiegato che il nodo principale riguarda la buonuscita chiesta da Allegri al club rossonero dopo l’esonero. Il Milan, dal canto suo, vorrebbe limitarsi al pagamento dell’ultima mensilità.
Schira ha ricostruito così la situazione: “Ci sono dei piccoli rallentamenti, ma è un affare che andrà in porto. Allegri e il Milan si sono lasciati male, perché l’avventura è finita all’indomani dell’ultima giornata con il tonfo in casa contro il Cagliari, con la mancata qualificazione in Champions League, con questo esonero anche abbastanza brusco nelle modalità in cui è arrivato. Allegri a questo punto dice al Milan: ‘Mi avete mandato via? Comunque se io mi accaso subito risparmiate 9 milioni lordi, 5 netti, e allora voglio una buonuscita da almeno un milione o un milione e mezzo, mentre Cardinale vorrebbe salutare Allegri pagandogli sino all’ultimo centesimo di questa stagione, ovvero l’ultima mensilità, quella del mese di giugno, pari a 500 mila euro senza dargli un’ulteriore buonuscita. Non stiamo parlando di distanze siderali, però le parti sono molto rigide, i rapporti sono gelidi e quindi è un po’ anche una partita scacchi. La sensazione che alla fine in qualche modo si arriverà a una soluzione, perché il Milan comunque risparmierà dei soldi importanti, non vuole avere due allenatori a libro paga e Allegri comunque vuole liberarsi, perché vuole cogliere al volo l’opportunità Napoli”.
Il passaggio con il Milan, dunque, resta necessario. Ma non viene considerato un ostacolo tale da mettere in discussione l’operazione con il Napoli. Allegri vuole liberarsi per iniziare la nuova avventura. Anche il Milan avrebbe interesse a chiudere, evitando di mantenere un altro allenatore a libro paga.
Schira si è poi soffermato sul motivo che avrebbe portato il Napoli a virare con maggiore convinzione su Allegri rispetto a Vincenzo Italiano. Un ruolo importante lo avrebbe avuto Giovanni Manna, legato al tecnico da un rapporto nato ai tempi della Juventus. Ma, secondo la ricostruzione, avrebbe inciso anche il comportamento di Italiano dopo il summit romano con Aurelio De Laurentiis.
Il giornalista ha aggiunto: “Sicuramente Manna ha avuto voce in capitolo importante. I due hanno un grande rapporto, hanno lavorato insieme alla Juve e fu proprio Allegri a caldeggiare Giovanni Manna a John Elkann nel momento in cui fu squalificato Federico Cherubini che allora era direttore sportivo della Juve per la vicenda plusvalenze. Quindi c’è un feeling importante tra i due. Sicuramente Manna, pur stimando anche italiano, riteneva Allegri forse l’allenatore per esperienza, per background, per mentalità vincente con maggior physique du rôle. Però credo anche che qualcosa l’abbia sbagliato Italiano, almeno così mi hanno raccontato. Nel senso che il famoso summit capitolino di martedì avrebbe dovuto portare a una sorta di quasi nero su bianco, anche se poi non si poteva ufficializzare perché prima lui avrebbe dovuto fare la risoluzione con il Bologna nella giornata di giovedì. Invece l’italiano, l’incontro è stato positivo, però non ha detto subito un sì totale al presidente De Laurentiis, ma ha chiesto 72 ore di tempo. Secondo me quelle 72 ore hanno fatto sì che in qualche modo un po’ il presidente, non voglio dire ci rimanesse male, però un pizzico si indisfettisse perché comunque ti sto proponendo la panchina del Napoli che l’anno scorso ha vinto lo Scudetto, quest’anno ha vinto la Supercoppa, è arrivato secondo, è un top club, dovrebbe dare un sì al 120%. Quindi quel piccolo rallentamento, quel prendere tempo ha fatto sì che De Laurentiis nella serata tra mercoledì e giovedì, tornasse a dialogare con Allegri. Non dimenticiamoci che comunque Allegri, come italiano, era un pallino del presidente”.
Il quadro appare quindi definito. Allegri resta il nome scelto per il nuovo corso azzurro. Italiano era stato valutato con grande attenzione, ma il tempo chiesto dopo l’incontro di Roma avrebbe raffreddato la pista. Da lì il ritorno forte su Allegri, già da tempo apprezzato da De Laurentiis e sostenuto anche da Manna.
Ora manca l’ultimo passaggio. La risoluzione con il Milan dovrà essere sistemata, poi il Napoli potrà procedere verso la chiusura definitiva dell’accordo.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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