Allegri-Oriali, il caso Riyad e il tema dell’impunità in panchina
Il caso esploso a Riyad continua a far discutere e trova spazio anche nell’analisi firmata da Tancredi Palmeri per Sportitalia. Al centro del ragionamento c’è il comportamento di Massimiliano Allegri, protagonista di un acceso confronto con Gabriele Oriali, episodio che per il giornalista non può essere liquidato come una semplice intemperanza da panchina.
Secondo Palmeri, non si tratta tanto di sanzioni mancate o di provvedimenti disciplinari — che, quando necessari, sono arrivati — quanto di un clima generale in cui certi atteggiamenti finiscono per essere tollerati e normalizzati. Un contesto che, a suo avviso, consente di spostare progressivamente il confine di ciò che è accettabile, senza che vi sia una reale presa di posizione sul piano culturale e mediatico.
Nel suo editoriale, il giornalista sottolinea come l’episodio di Riyad rappresenti solo l’ultimo tassello di una serie di comportamenti che alimentano la sensazione di una libertà eccessiva nel modo di stare in campo e a bordo campo. Il punto centrale non è la singola offesa — che sarà valutata e sanzionata — ma la percezione diffusa che tutto possa essere ricondotto a folklore agonistico, a semplice “litigio di campo”.
Palmeri allarga poi lo sguardo ad altri episodi recenti, ricordando in particolare quanto accaduto in Milan-Lazio, quando Allegri si rese protagonista di una protesta durissima nei confronti dell’arbitro durante una revisione al VAR. Un comportamento che, pur punito sul piano disciplinare, non ha acceso un dibattito proporzionato alla gravità del gesto.
Secondo l’analisi, il vero nodo sta proprio lì: nell’interferenza diretta con il processo decisionale arbitrale, in una fase che dovrebbe rimanere protetta e neutrale. Un atto che viene definito come una forma di pressione psicologica, ben più delicata delle parole pronunciate a caldo.
È su questo terreno, conclude Palmeri, che si annida il concetto di “impunità”: non nell’assenza di sanzioni, ma nella progressiva assuefazione a comportamenti sempre più sopra le righe, accettati come parte del gioco e raramente messi davvero in discussione.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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