Caso Allegri-Oriali, verso la multa: la linea della Procura
Il caso Allegri continua a far discutere e trova spazio anche sulle colonne del La Gazzetta dello Sport, che ricostruisce nel dettaglio quanto accaduto durante la semifinale di Supercoppa. Al centro della vicenda, gli insulti rivolti a Lele Oriali — «Siediti cog…ne, idiota e leccac…» — giudicati particolarmente gravi dal Napoli, soprattutto per il fatto che l’episodio non abbia prodotto conseguenze immediate sul campo.
Secondo il quotidiano, non ci sarebbe stato alcun tentativo di chiarimento tra le parti, anche perché Allegri avrebbe sostenuto di essere stato provocato. Il Milan, dal canto suo, ha scelto di non alimentare ulteriormente la polemica, rinunciando a qualsiasi contro-comunicato ufficiale: una linea coerente con la tradizione comunicativa del club rossonero, storicamente meno incline allo scontro mediatico. Anche l’allenatore ha preferito non riaprire la questione.
Sul piano disciplinare, la rosea spiega che una sanzione è comunque attesa, ma difficilmente si andrà oltre una multa. Questo perché l’episodio non è stato segnalato dalla squadra arbitrale — circostanza che avrebbe creato malumori anche ai vertici, si legge — bensì dagli ispettori della Procura federale. Nella notte tra giovedì e venerdì è stato inviato un rapporto al procuratore Giuseppe Chinè, che ha poi trasmesso gli atti al Giudice Sportivo parlando di offese personali ripetute. L’orientamento, al momento, resta quello di un’ammenda e non di una squalifica.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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