Alvino: “L’incontro Conte-De Laurentiis può essere anticipato”
Il presente del Napoli si muove su più piani. C’è il campo, con la sfida contro la Lazio che può pesare molto nella corsa Champions. E c’è anche il futuro, con il tema del confronto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis che continua a restare sullo sfondo. A fare il punto è stato Carlo Alvino, intervenuto a Televomero nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli.
Sul fronte classifica, il giornalista invita alla prudenza. Il Milan sta attraversando un momento complicato, ma questo non basta per dare certezze sul secondo posto. Il calendario dei rossoneri propone anche la sfida con la Juventus, ma per Alvino è ancora troppo presto per sbilanciarsi.
Il discorso si sposta poi sul rapporto tra Conte e De Laurentiis. Secondo Alvino, il presidente segue da vicino l’evoluzione della situazione, al punto da aver anticipato il suo rientro in Italia. Tuttavia, l’idea è che non voglia creare interferenze mentre squadra e allenatore sono impegnati a chiudere nel modo migliore la corsa Champions. Questo il passaggio completo: “Il Milan è in una fase di grande difficoltà, è stato sovrastato dal primo minuto contro l’Udinese. Il calendario vede i rossoneri ospitare anche la Juventus nella prossima giornata. Ma è chiaro che non si possono fare pronostici riguardo il secondo posto.
Incontro Conte-De Laurentiis? Il presidente è molto preso in questo momento dall’evolversi della situazione, tant’è che ha anticipato di qualche giorno il suo ritorno in Italia. Penso che, come buona abitudine, non voglia interferire con squadra e allenatore alle prese con la qualificazione in Champions League. È chiaro che se dovesse vincere potrebbe essere un ottimo segnale. Non abbiamo certezza, ma l’incontro potrebbe essere anticipato. In ogni caso, i due comunque si sentono e si confrontano”.
Nel suo intervento, Alvino ha toccato anche il tema FIGC. Per lui, le parole di Conte non vanno lette come una candidatura alla Nazionale. Piuttosto, come una difesa del valore del proprio lavoro. Da qui nasce anche una riflessione più ampia sul sistema federale e sulla sensazione che, ai vertici, possa cambiare poco. “Le parole di Conte sulla FIGC? Non è un’autocandidatura. Penso sia stato più una valorizzazione del suo lavoro come allenatore. Da ciò che percepisco, il nuovo presidente faccio fatica a credere che sia un rivoluzionario. Ho il timore che si cambierà per non cambiare. Mi sarebbe piaciuto un tecnico federale come accadeva anni fa, come per esempio ai tempi di Vicini. Ma il ct è l’ultimo dei problemi della FIGC”.
Poi il focus torna sul campo. Per la gara contro la Lazio, Alvino si aspetta tre novità rispetto alla formazione vista contro il Parma: Beukema, Gutierrez e Alisson dall’inizio. Una scelta che potrebbe cambiare qualcosa sia in difesa sia nella struttura offensiva della squadra. “Contro la Lazio ci saranno tre cambi rispetto alla sfida contro il Parma, ovvero l’impiego dall’inizio di Beukema, Gutierrez e Alisson”.
Infine, una battuta sul caso Lukaku. Secondo Alvino, la vicenda ha lasciato un segno soprattutto in Conte, che si sarebbe sentito toccato sul piano umano e tecnico da una situazione arrivata in una stagione già appesantita da molti problemi fisici. “Lukaku? Secondo me Conte si sente ferito da un calciatore che sul quale aveva puntato. Penso ci sia rimasto male. È una storia della quale non si avvertiva il bisogno, era un’annata già disgraziata per gli infortuni subiti”.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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