Corbo: “Conte-Nazionale, il Napoli ha fretta”
Il futuro di Antonio Conte torna al centro del dibattito. E stavolta sullo sfondo non c’è solo il Napoli. Nell’analisi firmata per Repubblica, Antonio Corbo lega il nome del tecnico azzurro anche alla possibile panchina della Nazionale, spiegando come questa prospettiva possa avere un peso reale nelle riflessioni delle prossime settimane.
Il nodo, però, è soprattutto temporale. Da una parte c’è la FIGC, che dovrà aspettare la fine di giugno per arrivare alla scelta del nuovo commissario tecnico. Dall’altra c’è il Napoli, che non può permettersi di restare fermo troppo a lungo. La società deve organizzare i ritiri, definire il progetto tecnico e impostare il mercato con anticipo.
Nel suo intervento, Corbo scrive: “a 56 anni è una delle ultime rampe di rilancio internazionale”. E aggiunge che il Napoli “porta fretta con cortese ambiguata”, ricordando anche il peso economico del terzo anno di contratto, da 18 milioni complessivi per tutto lo staff del tecnico.
Il problema, secondo questa lettura, è chiaro. Il club ha bisogno di sapere subito su quale guida tecnica costruire la prossima stagione. Anche perché ci sono già decisioni economiche importanti da affrontare, a partire dalle somme necessarie per chiudere le rate finali di Hojlund, Alisson e Giovane.
In questo quadro, Corbo individua una sequenza precisa. La prima scelta dovrebbe spettare a Conte. Se la priorità diventasse davvero la Nazionale, allora il Napoli dovrebbe essere messo nelle condizioni di programmare senza ulteriori attese. Ma il discorso non si ferma alla panchina.
C’è infatti anche un altro tema che il club dovrebbe affrontare in fretta: quello degli infortuni. Capire le ragioni di una stagione così segnata dai problemi fisici diventa essenziale per evitare nuovi errori. Il dubbio riguarda più fattori: carichi di lavoro, età media, recuperi forzati. Tutti aspetti che incidono sul presente, ma soprattutto sul rischio di ricadute future.
Poi toccherebbe a Aurelio De Laurentiis. Se Conte dovesse restare, il presidente dovrebbe chiarire subito i margini del prossimo mercato. L’idea, secondo questa ricostruzione, è che il Napoli non possa più sostenere spese simili a quelle recenti. Servirà piuttosto una strategia diversa: squadra più fresca, monte ingaggi più leggero e investimenti mirati su talenti veri.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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