Ancelotti a Tiki Taka: “Non pensiamo alla Juve! Napoletani come me per un aspetto. Vorrei cantare al San Paolo per festeggiare. Su Cavani…” [VIDEO]

   
   

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ha parlato ai microfoni di Tiki Taka, su Italia Uno:

“Juventus? Siamo concentrati su cosa fare e non su cosa fanno gli altri, se pensi a cosa puoi fare capisci dove migliorare ogni giorno, devi andare contro i tuoi limiti, non guardare gli altri. Ronaldo? L’ho visto quando abbiamo giocato contro, poi non ci siamo sentiti. Non è cambiato da Madrid, è il solito giocatore determinante che fa la differenza.

Se ho guardato Torino-Juve in albergo? Certo, mi piace il calcio. È stata una gara equilibrata fino all’episodio. Var? Serve al calcio ma va migliorato perché è un’innovazione ma la strada è quella giusta”

“Napoli? Panorami incredibili e cibo buono, i napoletani sono come me: non si prendono mai troppo sul serio. Cori razzisti? Ci sono regole precise della Federazione, credo sia stato fatto un passo in avanti. Alla vigilia di queste decisioni siamo andati a Bergamo ed ho trovato un ambiente positivo, ho trovato rispetto. Bisogna però insistere molto, a livello di educazione bisogna migliorare sugli stadi italiani.

L’Inter? Era la mia passione, poi è stata cancellata dal Milan. A livello societario è una grande squadra, vogliono investire e fare bene. Mio figlio al Napoli con me? E’ particolare, ho un rapporto molto diretto e stretto, anche se poi ovviamente è anche merito di uno staff giovane e competente, io ho i miei anni e certe volte mi serve l’entusiasmo che mi danno tutti i giorni.

Se puntiamo sull’Europa League? Il cammino europeo del Napoli è importante, non siamo riusciti in Champions, proveremo con l’Europa League. Negli ultimi anni è stata vinta da squadroni come lo United e l’Atletico, quindi andiamo avanti.

Io ed De Laurentiis a tresette? Siamo una bella coppia, non giochiamo insieme perché poi diventa troppo facile. Mi ha chiesto di continuare a tenere il livello altissimo, dato che questa società è già a quei livelli.

Milik meglio di Vieri? Io l’ho allenato, anche se Bobo non era al top. Milik non è ancora quei livelli, sta trovando continuità, speriamo ci dia soddisfazioni. Gattuso al Milan? Ha già fatto bene, ha peso una squadra in difficoltà e la sta plasmando, ovviamente il Milan ha ambizini di vertice, ma serve pazienza perché occorre fare innesti importanti.

Cavani? Abbiamo parlato di Milik, possiamo parlare di Mertens e di Insigne, è paradossale che si parli di lui quando abbiamo una squadra che segna tantissimo grazie agli attaccanti.

Quella volta che feci la carbonara con la pancetta? Vaglielo a spiegare cos’è il guanciale ai tedeschi! Canzoni? Mi piacerebbe cantare ‘O Surdato Nnamurato allo stadio, per festeggiare qualcosa…”.

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