“Sindaco sospeso, stadio sospeso? Mi sembra un problema attuale, anche se molti dicono che con tutti i problemi che ha Napoli ci sono altre urgenze” A dirlo è Antonio Corbo, giornalista editorialista di Repubblica ospite della trasmissione di Europacalcio. “Lo stadio, a mio avviso, è un nodo importante per il futuro della città. Fuorigrotta merita una svolta. Il Napoli è una grande cosa nella vita della città. La Juventus, l’Udinese e la Roma hanno dimostrato l’importanza di avere uno stadio di proprietà.”
“L’esultanza di Insigne – ha aggiunto Corbo – non mi ha intenerito troppo e vi spiego il motivo. Quando acquisterà la totale normalità eviterà gli sbalzi d’umore, che hanno reso più fragile la psiche e il temperamento negli ultimi mesi. Insigne è dotato di grandi pregi tecnici. Non bisogna fare polemiche su Benitez, chiamando in causa Zeman. Portare avanti il tema dei 30 metri non significa aiutare Insigne, tra l’altro il giocatore ha dimostrato che sa ricoprire il ruolo attuale senza evidenziare limiti fisici. Il rinnovo fino al 2019? Il contratto è l’incontro di due volontà. Se il Napoli decide di puntare su di lui avrà fatto delle valutazioni ben chiare. Napoli non è una città che può rinunciare al sindaco per 18 mesi”
“Mazzarri a rischio esonero se dovesse perdere contro il Napoli? Non è un caso tecnico, è un caso umano: l’autostima misurata che ha di se stesso non viene rispecchiata dai risultati ottenuti finora sul campo. I drammi personali si rispettano con il silenzio, per cui propongo di non parlarne. Il pentimento di Setola? E’ stato un efferato criminale, non credo che il suo pentimento possa essere utile. Mentre il pentimento di Antonio Iovine illumina la zona grigia tra camorra e politica, Setola è stato un delinquente e può dire solo cose orribili. Zagaria, se si pentisse, potrebbe dire altre verità”.

