A margine della presentazione del libro ‘Monnezza di stato. Le terre dei fuochi nell’Italia dei veleni‘ il presidente Aurelio De Laurentiis ha divagato su temi meno etici e più vicini alla passione calcistica. “Sono certo che Benitez vuol restare a Napoli – ha dichiarato De Laurentiis – ama la città, a meno che non ritorni al Liverpool. Non credo che dopo due anni voglia farci il torto di abbandonarci, mi incontrerò con lui tra due o tre mesi. Lavezzi? Lo riprenderei solo per la simpatia. Ci siamo confrontati spesso duramente, per questo mi divertirebbe il confronto con lui. Le minestre riscaldate però non funzionano mai, lui deve trovare le giuste motivazioni in un club che lo possa soddisfare.
Poi il pensiero va all’attuale bomber azzurro e la promessa del Patròn azzurro: “Non ho alcuna intenzione di vendere Higuaìn. Adesso faremo ulteriori rafforzamenti. Li dobbiamo fare in maniera matematica, non a caso. Quello che non è maturo oggi può esserlo a giugno. Io so che dobbiamo rafforzare centrocampo e difesa. Vorrei parlare anche dei nostri portieri, sono stato criticato per non aver confermato Reina, ma avete visto Rafael e Andujar? E il prossimo anno riporterò a Napoli Sepe, quindi avremo tre numeri uno.
Infine un’ultima considerazione sugli arbitri “Ho un grande rispetto per loro, tutte le mie considerazioni vogliono modernizzare un gioco che oramai ha componenti economiche importanti. Pensiamo agli Stati Uniti o al Canada, dove non si discute, il businness viene prima di tutto e così il calcio sta crescendo. Io non voglio vivere in questa vecchia Europa – ha concluso De Laurentiis – fatta di compromessi. Io voglio fatturare di più, essere competitivo contro Bayern Monaco, Manchester United e Real Madrid. Questo per dire che serve la moviola e tutta la tecnologia che può aiutare”.

