Marco Baroni, ex giocatore del Napoli con cui vinse il secondo celebre scudetto della storia nel 1990, attualmente allenatore del Frosinone è intervenuto in conferenza stampa al termine della partita.
Marco Baroni, attualmente tecnico dei ciociari, nella consueta conferenza stampa post partita, ha spiegato che per una squadra come il Frosinone è sempre difficile giocare contro squadre come quella azzurra.
“E’ difficile arginare queste squadre con grande palleggio –dice il tecnico del Frosinone– anche se sei compatto. Prima del loro gol forse abbiamo avuto noi l’occasione più importante. Poi c’è stato il gol su quella punizione, siamo andati sotto ma la squadra è rimasta compatta. Nella ripresa -continua Baroni- abbiamo messo giocatori offensivi, abbiamo creato delle occasioni, poi devi trovare il gol per riaccendere la partita e non l’abbiamo trovato.
Occasioni fallite per riaprirla? Servirebbe più lucidità sotto porta, anche a Cagliari abbiamo avuto occasioni importanti all’inizio. Il Napoli ci ha concesso delle occasioni, ci siamo esposti poi a delle ripartenze ma faceva parte delle caratteristiche in campo dopo l’ingresso di giocatori offensivi. Risultato mai in discussione? Tenere le teste accese non è così scontato –prosegue l’ex calciatore del Napoli-, è importante tenere i giocatori sul lavoro quotidiano. Non è facile… già quando sei al 110% ci sono differenze difficili da colmare, poi se ti manca pure questo diventa difficile.
Differenze Sarri-Ancelotti? Sono entrambe squadre forti. Dissi che il Napoli –chiosa nel finale Baroni, spiegando, secondo il suo punto di vista, la differenza tra i due tecnici- non è in calo, con l’Atalanta ha giocato bene e poteva chiudere la partita con tante occasioni”.
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