Pubblicato il: 2 Settembre 2020 alle 4:47 pm

Basket Napoli, tradizione e appartenenza alla città nel nuovo logo

Tradizione e appartenenza alla città di Napoli: l’insegnamento arriva dal basket

Il Basket Napoli ha presentato, presso il Museo Archeologico Nazionale, il nuovo logo che si legherà alle vicissitudini della squadra cestistica della città partenopea.

La nuova immagine stilizzata rappresenta il Corsiero del Sole, un cavallo sfrenato raffigurato in una statua di bronzo che, per le sue proprietà magiche, fu eretto a simbolo della città.

 

 

 

Il quadrupede venne inciso anche sulle monete napoletane, che fecero girare l’economia nel periodo medioevale, e compare anche sulle sculture rappresentanti le Due Sicilie con Napoli sul capo e la Sicilia in mano.

 

 

Il cavallino rampante divenne simbolo del primo marchio ufficiale della squadra del Napoli Calcio: infatti, nel 1926, quando fu data vita all’A.C.Napoli, l’animale color oro comparì in un disegno ovale con sfondo azzurro.

 

 

Dopo solo un anno dalla nascita, però, “grazie” ad un disastroso momento sportivo, l’ironia dei tifosi napoletani convertì il cavallino rampante a quello che oggi è il simbolo della squadra partenopea:

Sta squadra nosta me pare ‘o ciuccio ‘e zì Fechella: trentatré piaghe e ‘a coda fraceta”

(traduzione: “Questa nostra squadra mi sembra un asino che si lamenta per le sue trentatré piaghe e per la coda moscia”).

Il ciuccio di Zì Fechella diventò il simbolo della squadra di calcio napoletana tant’è che, nella stagione 1983/84, il ciucciariello fece la sua comparsa anche sulle magliette ufficiali da gara.

 

 

Si narra che, nel 1300, il bronzo fu fatto sciogliere per dare forma e vita alla campana maggiore del Duomo di Napoli che oggi, con il suo suono, richiama i fedeli della città per l’inizio della Santa Messa.

 

 

Oggi, il simbolo sul petto della maglia del Napoli Basket, riporta di nuovo tradizione e appartenenza alla città di Partenope. Sotto la testa dell’animale stilizzato, tra due rami di foglie d’alloro, sono raffigurati anche i gigli che appartenevano ai Borbone: la vista si arricchisce, così, di conoscenza e cultura napoletana.

La storia di una città va ricordata anche nei simboli che ne determinano la grandezza: solo osservando questo logo, ci si rende contro di quanto imponente sia stata e sia, tutt’oggi, Napoli.

 

 

Antonio De Nigro

 

 

PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI

Serie A 2020/21 – Il calendario completo del Napoli: debutto a Parma, alla 3^ a Torino contro la Juventus!

Rinnovo Gattuso: la trattativa potrebbe riaprirsi a breve

CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB

Coronavirus: Pechino, da domani tornano voli internazionali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *