Il centrocampista della Roma, Radja Nainggolan, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del portale belga hln.be:
“Nazionale? È stato doloroso non essere convocato. Soprattutto il motivo è difficile da digerire. Alla fine c’è sempre qualcosa che non va. Una volta è perché bevi, un’altra perché fumi e ora non sarei abbastanza concentrato. Sembra che ci sia sempre un problema con me. Poi stavolta ero arrivato giusto con 1 minuto di ritardo, ma, senza fare nomi, posso assicurare che altri arrivano in ritardo. Ho pensato seriamente a lasciare. Poi dopo una conversazione con Monchi ho deciso di restare a disposizione. Io ribelle? Si è creata questa immagine ma non sono affatto l’unico calciatore a fumare. Ogni volta riguarda cose extra sportive ma io non mi vergogno per quello che faccio. E nonostante il mio stile di vita do sempre il 120 per cento sul campo. Questa è la cosa più importante no? Mondiali? Già in Brasile non sono andato ed è stato difficile da metabolizzare. Dovesse riaccadere in Russia sarebbe veramente dura. La Champions League e il mondiale sono le due cose più belle che un calciatore professionista possa giocare. Non voglio avere il rimorso di non avervi partecipato”.

