Benevento- In uno stadio”Ciro Vigorito” stracolmo, il Benevento di mister Baroni batte 1-0 il Carpi e vola per la prima volta in Serie A.
Una serata magica, indimenticabile, storica ed emozionante quella vissuta ieri sera dai quindicimila tifosi giallorossi allo Stadio “Ciro Vigorito” che hanno spinto i propri beniamini fino alla vittoria contro il Carpi dando un grande contributo alla conquista della Serie A per la prima volta nella storia del Benevento calcio.
Una massima Serie ottenuta dalla società, dai tifosi, dai giocatori e da tutto il resto dello staff che ha condotto, da neo promossa, un campionato di Serie B da protagonista culminata con la vittoria della finale play off. Al triplice fischio decretato dall’arbitro Pasqua di Tivoli, la torcida giallorossa è letteralmente impazzita al grido Serie A, Serie A, Serie A!
E ora nel Sannio arriva il bello, in quanto tra circa settanta giorni si metterà in moto la grande passione e l’amore dei tifosi della Strega che non vorranno per nulla al mondo mancare ai vari appuntamenti sugli spalti degli Stadi più belli e prestigiosi d’Italia: da “San Siro” al “San Paolo”, passando per l’ “Olimpico” e lo “Juventus Stadium” in migliaia cercheranno di riempire i settori ospiti per cantare e sostenere i propri “eroi”.
Ma ieri sera, durante i festeggiamenti, la mente si è rivolta anche alla “vecchia guardia”, a quella “vecchia generazione” oggi sessantenne, settantenne e ottantenne che negli anni ’70 e ’80 ha viaggiato, sofferto e spesso anche gioito su campi piccoli, di provincia e magari anche impraticabili. Quella “vecchia guardia”, alla quale oggi va il rispetto dei più giovani, che ha saputo tenere alto l’onore del Benevento calcio in molte trasferte, tra le quali tanto per menzionarne qualcuna, Calitri, Battipaglia, Maglie, Ragusa, Licata, Gela e Castrovillari.
E c’e’ chi giura di aver visto e abbracciato ieri sera uomini ottantenni che, a fine gara, hanno iniziato a piangere come bambini relegando d’incanto in un piccolo album tanti ricordi di vecchie “battaglie” effettuate sui campi di periferia. Qualche volta anche solo in 50, 60 fedelissimi hanno viaggiato per chilometri e chilometri, subendo in qualche circostanza, oltre alla sconfitta sul campo, anche umiliazioni e provocazioni dai tifosi avversari, ma gli stregoni sono sempre rientrati a casa orgogliosi e fieri di aver cantato e gioito per i propri colori.
E oggi, più di tutti, tocca prima a loro riempire “San Siro”, l’ “Olimpico”, il “San Paolo” mostrandosi orgogliosi e fieri di averci creduto, come e sin dagli anni ’70. Un pensiero vola, inevitabilmente, a chi oggi non c’e’ più: a Ciro Vigorito, Carmelo Imbraini e ai tanti tifosi che durante questi anni, per circostanze varie, non sono purtroppo più tra noi. Questa vittoria è dedicata anche a loro che, prima di tanti altri, ci hanno sempre creduto aiutando e sostenendo il popolo giallorosso. E un gruppo di tifosi del Benevento ieri mattina si è recato al cimitero per lasciare uno striscione con la scritta: CON GIOIA E CON AMORE SARETE SEMPRE NEI NOSTRI CUORI!
Qualcosa di simile successe solo la sera del 10 maggio 1987 quando, in occasione della vittoria del primo scudetto del Napoli, in molti si recarono nel cimitero di Poggioreale scrivendo sui muri: “E non sanno che se so’ persi”.
Alla vecchia guardia e al resto dei tifosi giallorossi presenti a Benevento, provincia, in ogni parte d’Italia e del Mondo: BENVENUTI IN SERIE A!!!
Piero Vetrone

