È ormai ufficiale l’addio di Rafa Benitez, annunciato dallo stesso tecnico in conferenza stampa che in questo momento è ancora in corso. Ecco quanto dichiarato poco fa:
Benitez: «Come tutti sapete avevo due anni di contratto col Napoli, che finiranno dopo la partita importantissima con la Lazio. Ringrazio il Napoli, però il mio ciclo finisce qui. Voglio finire bene e lasciare il Napoli in Champions, lì dove merita. Ho fiducia che sarà così. E’ sempre triste lasciare un posto dove sono stato trattato bene. Ma sono stato due anni lontano dalla mia famiglia. Ho provato a convincere mia moglie, ma non è stato facile. Così ho detto tutto ad Aurelio. E’ stata un’esperienza di crescita in questi due anni, ma la famiglia è sempre più importante di tutto. Abbiamo vinto due trofei, uno contro la Juve. Fare due semifinali ed essere fuori per qualche gol irregolare non è da poco. Possiamo ancora lottare per il terzo posto: mi sembra un bilancio molto positivo. In Spagna si dice che i tori si vedono sempre meglio dalla barriera. Siamo arrivati in fondo a tre competizione con una squadra che è andata dai 14 ai 18 giocatori. La base per far meglio in futuro c’è».
De Laurentiis: «Ringrazio Rafa. Mi conquistò subito per questo suo senso di internazionalizzazione che avrebbe potuto dare a Napoli. Ci sono stati giocatori stranieri e un coach che ha saputo valutarli in questi anni. Ho letto informazioni sballate negli ultimi tempi: molti non avevano idea di cosa fosse un’opzione, quella sul secondo anno. Rafa mi fece già capire che la moglie e le figlie lo reclamavano in una postazione più vicina. Me ne sono fatta una ragione e mi sono mosso mesi prima per un altro allenatore. Rifondare è un verbo che non è adeguato. Continuo a seminare. Non è detto che per internazionalizzare si debba vincere lo scudetto. Ho sbagliato a parlare di vittoria del titolo quest’anno. Ho disatteso le promesse. Per il sesto anno consecutivo siamo l’unica squadra italiana in Europa».
Fonte: Il Mattino

