CASTEL VOLTURNO (CE) – Rafa Benitez, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Napoli, semifinale d’andata di Coppa Italia. Ecco quanto dichiarato ai microfoni di NapoliMagazine.Com
– Come mai non ha convocato Jorginho in Europa League?
“La regola dice che si possono cambiare tre giocatori. Reveillere e Ghoulam devono essere nella lista perchè non abbiamo terzini, Paolo Cannavaro è andato via, per questo ho inserito Henrique. Era l’unica scelta possibile”.
– Si aspettava qualcosa di più sugli esterni a Bergamo?
“Mertens e Callejon hanno fatto il loro dovere. Dobbiamo essere fiduciosi”.
– Come sta il Napoli?
“Bene. Abbiamo l’opportunità di reagire subito. Mi aspetto una squadra carica, con la stessa mentalità vista contro la Lazio”.
– Ha un messaggio per i tifosi?
“Noi dobbiamo essere uniti, la chiave è lavorare sempre di più. I bilanci si fanno alla fine”.
– La Roma è avvantaggiata non avendo giocato in campionato e non avendo impegni in Coppe?
“Si, è un dato di fatto. La Roma è una squadra fortissima, ma dobbiamo essere pronti. Ho visto i giocatori carichi”.
– Con De Laurentiis il rapporto si è incrinato? E’ ipotizzabile una separazione in estate?
“Con il presidente è tutto ok, sa quali sono i nostri obiettivi. Gli ho mandato un messaggio, è una persona intelligente”.
– Callejon, Higuain, Mertens sono punti fermi del Napoli…
“Dobbiamo essere convinti dei nostri mezzi e degli uomini a disposizione. Devo gestire tutta la rosa. Per questo abbiamo comprato Ghoulam ed Henrique, così come Jorginho. Cambiai Vicente con Aimar, abbiamo perso e mi hanno ammazzato. La Juve sta andando alla grande. Se i cambi vanno bene sono un mago, altrimenti sbaglio. E’ così”.
– Come mai non è lo stesso Napoli di inizio stagione?
“Ci sono stati gli infortuni. Ormai si abbassano tutti contro di noi. Abbiamo avuto gare col 76% di possesso palla, mentre ora siamo al 55%. Quando l’altra squadra ti aspetta non è facile. Dobbiamo gestire la palla con più velocità”.
– E’ sbagliato ritenerla il leader del Napoli?
“No, io sono sicuro, non ho dubbi. So che questa è la strada giusta per far crescere il Napoli. Servono singoli di qualità, senza paura. I giocatori devono fare solo il loro mestiere”.
– Se non si arriva in Champions, o se non arriva un obiettivo, è un fallimento?
“La parola forte è il fallimento. L’obiettivo primario è la Champions. Se si può vincere qualcosa nel percorso vediamo… Molti dicono che io penso alla Coppa e al campionato. E’ chiaro che pensiamo alla Roma, alla semifinale, dopo c’è il Milan”.
– Nel match di andata contro la Roma penserà al match di ritorno?
“No, giochiamo per vincere. Voglio gestire la rosa, per essere sicuri che siamo al 100%”.
– E della Roma?
“E’ una squadra che palleggia bene, De Rossi gestisce bene la palla”.
– Hamsik può diventare un leader del suo Napoli?
“Marek ha la qualità tecnica e le condizioni fisiche per essere un giocatore importante. Ho parlato con lui questa settimana 2-3 volte. Lo vedo con la voglia di fare bene. La mia fiducia non è un problema”.
– Con l’Atalanta ci sono stati 3 errori grossolani…
“Ma le motivazioni non sono mancate. Il lavoro fatto è diverso al passato”.
– La Roma ha fatto meglio del Napoli…
“Se guardiamo il fatturato la Roma è nelle top 20, dobbiamo recuperare questo livello. Restiamo tutti uniti e andiamo avanti a lavorare. Io vado avanti per la mia strada. Sbaglio, ma non mi fermo. Quand’ero all’Inter mi parlavano del rombo, io punto sul 4-2-3-1. E’ il modulo che ha battuto il Borussia Dortmund e che ha perso con l’Atalanta. Non penso di cambiare”.
– C’è un calo fisico?
“No, la squadra corre anche più degli altri. Magari siamo meno brillanti perchè gli avversari ci aspettano. Per lavorare bene sugli schemi ho bisogno di 5 anni”.
– Puntare sulla compattezza è importante…
“Assolutamente si”.
– Quindi si vincerà a Roma…
“Ci proviamo”.
Antonio Petrazzuolo
Fonte: napolimagazine.com
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