Berlusconi pensa alla ricostruzione del Milan, si parte dalla guida tecnica in panchina

   

Inzaghi c’è, ma non si sa fino a quando. Il tecnico spera di restare sulla panchina rossonera anche nella prossima stagione. Ma le possibilità sono pochissime. Quasi nessuna. Ci vorrebbe un miracolo sportivo per cambiare il finale della storia, che ormai sembra scritto.

Il Milan, nel frattempo, si sta guardando intorno. Ci sono quattro candidature forti, Conte, Montella, Sarri e Spalletti, più le ipotesi Klopp, Prandelli e Donadoni.

IL GRANDE SOGNOAntonio Conte è il numero uno della lista, anzi è addirittura fuori lista. Il più bravo, l’unico allenatore che sposta 10-15 punti a campionato e quindi renderebbe competitiva anche una rosa non particolarmente forte. Il vero problema (l’unico) è il ruolo di c.t. di Conte, che non lascerà l’incarico prima dell’Europeo. Il Milan sarebbe disposto a condividere l’allenatore con l’Italia. Il doppio incarico, però, è una pista quasi impraticabile. Insomma, quasi impossibile.

LA TENTAZIONE — Dopo due scommesse come Seedorf e Inzaghi, Berlusconi vorrebbe affidare il Milan a un tecnico giovane ma già esperto, con la mentalità offensiva e la voglia di arrivare ai risultati attraverso il gioco. Vincenzo Montella risponde perfettamente all’identikit. Portarlo via da Firenze costerebbe 5 milioni al Milan. Però Berlusconi e Galliani sono stati conquistati dai suoi metodi. Con lui partirebbe un progetto triennale, con l’obiettivo di centrare subito il primo posto.

LA SCOMMESSA — Non c’è nulla di male nel sottolineare che il nome di Maurizio Sarri non esalta i tifosi. Non basta ricordare la storia di Sacchi per riscaldare il cuore della gente. Non è sufficiente mettere in luce l’ottimo lavoro dell’allenatore dell’Empoli. Sarri, in questo momento, viene visto come una scelta di ripiego. Però è sicuramente più semplice arrivare a lui che a Conte o a Montella. E poi il tecnico dell’Empoli è abituato a lavorare con i giovani e le sue richieste sul mercato sarebbero più moderate.
L’USATO SICUROSpalletti e il Milan: una storia che ogni tanto torna a galla. Luciano ha avuto in passato le intuizioni giuste e si è guadagnato nel tempo la stima di Berlusconi e Galliani. E a giugno sarà libero da contratti. Il grande dubbio è legato al carattere. I dirigenti del Milan temono che una personalità forte come quella di Spalletti possa incontrare qualche difficoltà nello spogliatoio. E poi guadagna tanto e la fine poco gloriosa della sua avventura allo Zenit non lo aiuta.

SOGNO KLOPP – Berlusconi vorrebbe portare a Milano Jurgen Klopp, tecnico del Borussia Dortmund. Difficile, non impossibile.

Fonte: GdS