GIUSEPPE BRUSCOLOTTI, Capitano storico del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.00, su Radio Punto Zero, con Michele Sibilla e Antonio Petrazzuolo in conduzione, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “So bene quanto affetto hanno i tifosi nei miei confronti, corrisposto totalmente, anche a distanza di tanti anni. Queste multinazionali, perché tali sono diventate le squadre di serie A, c’è bisogno di gente nostra, di maggior senso di appartenenza e spero che la federazione possa dare delle indicazioni ben precise in proposito. Senza dare colpe a nessuno, ci sono tanti stranieri che si limitano al compitino per prendere lo stipendio, mentre per vincere c’è bisogno di tanto altro. Contro la Juventus fermai un pallone sulla linea della porta con la mascella, pur di non prendere gol. Io ho rischiato la salute pur di dare il mio contributo in campo, perché so che il tifoso napoletano va davvero oltre il risultato, mentre oggi, basta un piccolo infortunio o il rischio di un infortunio e non si gioca. Ancora una volta devo fare i complimenti ai tifosi, sia quelli che continuano ad andare allo stadio che quelli che non ce la fanno più. Juventus e Roma non sono grandi a caso; dietro i loro successi c’è una seria programmazione ed un’anima, rispettivamente, bianconera e giallorossa, sempre presente. Penso a Bruno Conti e Tempestilli nella Roma o Nedved e Andrea Agnelli nella Juventus, mentre a Napoli non so perché non ci siano figure del genere. Me lo chiedo da anni e non so trovare una risposta”.

