Bucciantini analizza la crisi: emergenza e limiti strutturali
Il momento del Napoli continua a far discutere, soprattutto dopo la battuta d’arresto contro l’Udinese. A intervenire sull’argomento è stato Marco Bucciantini, ospite di Sky Calcio Club, che ha analizzato con lucidità la fase attraversata dalla squadra di Antonio Conte, mettendo al centro il tema dell’emergenza e dei suoi limiti nel tempo.
Secondo il giornalista, la condizione attuale non può essere considerata strutturale: “L’emergenza è un concetto breve, non può diventare stabilità, è una forza temporanea. Loro hanno fatto almeno due settimane eccezionali, Atalanta, Roma, Juventus, tre partite di grande intensità ed energia. Non la puoi gestire a lungo l’emergenza, cioè quattro centrocampisti come quelli del Napoli, assenti per così tanto tempo, anche se Lobotka ora sta rientrando, è davvero nemico per qualsiasi idea.”
Bucciantini riconosce comunque i meriti del tecnico salentino, capace di trovare soluzioni anche in un contesto complicato: “Conte ne ha cambiate davvero tante di idee, ha superato con idee nuove anche questi problemi. Però questo alibi in questa settimana glielo concedo, è veramente arrivato al gancio.”
Resta però un dato che va oltre l’attualità più recente, legato al rendimento lontano dal Maradona: “Poi in trasferta va così da un anno e non da una settimana.” Un tema che apre inevitabilmente il dibattito sulle rotazioni e sulla gestione delle energie: “Poteva fare qualche rotazione in più? Conte è un po’ diverso dagli altri allenatori, quando trova una squadra la tiene.”
Un’analisi che restituisce il quadro di un Napoli provato, ma non privo di attenuanti, in attesa che l’emergenza possa finalmente trasformarsi in una fase di maggiore normalità.
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