Il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio è intervenuto a Radio Sportiva: “Conte ha detto che starà con noi alla faccia di qualcuno che pensava il contrario. Non c´era motivo di creare il polverone che si è creato, di creare una situazione molto precaria di cui non c´era necessità. Date di campionato? Noi abbiamo chiesto alla Lega di A di chiudere il campionato il 15 maggio: hanno accettato. Noi abbiamo chiesto di valutare l´ipotesi della Coppa Italia alla stessa data e loro ci hanno detto che in questo momento non lo possono stabilire. Quello che possiamo fare, ci hanno risposto, è anticipare al 2 marzo la semifinale. Dal 2 marzo in poi dipende dall´ingorgo che si creerà con la Champions, l´Europa League e il campionato e si farà con tutta probabilità il massimo per poter realizzarla prima del 15. Questo è quanto ha detto la Lega che si è dichiarata disponibile: non ha detto di no. Arbitri? Sono oggetto di qualche critica, ma fare l´arbitro è il mestiere più brutto e più difficile del mondo. Io sono dell´avviso che gli arbitri sono sempre in buona fede, poi gli errori ci possono stare. La Figc non può non difendere l´Aia che è nostro baluardo spero di onestà. Tutto il resto rientra nella sfera degli interessi dei club. E noi rispettiamo anche i club perché rappresentano le nostre risorse, ma dobbiamo stare attenti a non confondere le regole con le situazioni. Quello del sorteggio sarà una questione che sarà portata nelle sedi opportune. Il consiglio federale non interviene: prende atto delle segnalazioni. Come fatto nel caso della tecnologia applicata al calcio. Gol-non gol? Partirà la stagione prossima, non partiranno le altre cose perché la Fifa ancora non ci ha risposto. Venerdì di questa settimana in Assemblea di Lega a Milano le società di Serie A con ogni probabilità deliberanno di adottare il gol-non gol. La riforma dei campionati? Portare la Serie A a 18 squadre e gli altri campionati conseguentemente. Ce la possiamo fare nella misura in cui i principi riformatori del Coni saranno rivisti, perché con una maggioranza del 75 per cento com´è attualmente la normativa federale, è difficile portare questa riforma a regime. Quando il Coni, interpellato da noi, dirà di poter ridurre la maggioranza per produrre dei risultati in Consiglio Federale, noi faremo di tutto per cambiare questa normativa. Il campionato a 20 squadre crea delle situazioni anacronistiche. Non si possono fare stage, crea ingorghi di altra natura, produce soggetti che sono difficilmente recuperabili con i costi gestionali in atto”
fonte:CN24

