Cagliari-Napoli e lo scontro tra tifosi: si poteva evitare?

cagliari-napoli

Dopo Cagliari-Napoli gli ultras rossoblù hanno attaccato i napoletani fuori allo stadio. Tra bottiglie di vetro e arresti si attendono provvedimenti

I soliti scontri con i tifosi cagliaritani. La partita tra Cagliari-Napoli si è conclusa con la conquista di un amaro punto in casa azzurra. Il pareggio ottenuto sul finale da parte di Osimhen è stata l’unica nota positiva in una trasferta che in questi anni si è dimostrata sempre difficile. Oltre alle difficoltà sportive riscontrate dalla squadra di Spalletti vanno aggiunti i disagi nel pre e post-partita tra le due tifoserie fuori allo stadio.

I fatti prima di Cagliari-Napoli

L’arrivo dei tifosi azzurri nel capoluogo sardo aveva creato, nel primo pomeriggio, un’atmosfera di tensione dovuto al lungo corteo, che ha attraversato le vie del centro città. I circa 200 ultras partenopei, secondo quanto riportato da Sport Mediaset, non sono voluti salire sui pullman diretti allo stadio, ma hanno preferito girovagare nel centro città alla ricerca dei supporter rosso-blu.

I tifosi dopo la partita

Se il pareggio del Napoli sembrava essere nell’aria qualcosa di prevedibile, i cori discriminatori contro la città e il popolo napoletano sono una certezza. Il famoso coro che invoca all’eruzione del Vesuvio è stata la colonna sonora di una pessima partita, ma anche in questo caso poco si è fatto. Tra i tifosi del Napoli e del Cagliari esiste una storica rivalità che trova le sue origini in occasione dello spareggio-salvezza disputato al San Paolo tra i sardi e il Piacenza nel 1997, in cui i napoletani non mancarono l’occasione di farsi odiare dai cagliaritani supportando gli emiliani. La partita del 21 febbraio 2022 è stato l’ennesima dimostrazione di “affetto” tra queste due tifoserie. Infatti, al termine della partita ci sono stati scontri fuori allo stadio in cui il gruppo ultrà degli Sconvolts (Cagliari) ha cercato il contatto con quelli del Napoli. Alla fine del triplice fischio i tafferugli, il lancio di pietre e bottiglie hanno caratterizzato il disordine pubblico del post-partita. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato lo scontro diretto, caricando i tifosi del Cagliari.

Il bilancio di Cagliari-Napoli

Il bilancio dello scontro è chiaro: tre denunce e un arresto. La Digos è riuscita ad intercettare e arrestate un supporter del Cagliari che era stato sorpreso a lanciare pietre e bottiglie contro i partenopei, lo stesso che deve rispondere dei reati di violenza durante una manifestazione sportiva e resistenza al pubblico ufficiale. Anche i tre denunciati appartengono alla fazione cagliaritana e sono stati accusati per tentata rissa. Gli scontri tra i tifosi non risulta nessuna novità, soprattutto quando di mezzo ci sono napoletani e cagliaritani.

È lecito chiedersi come mai la trasferta di Cagliari è stata aperta a tutti, se la storia racconta un’ostica rivalità tra le due tifoserie. Gli strumenti per impedire questi eventi ci sono e spesso sembra che qualcuno dimentichi di applicarli, soprattutto quando ci sono di mezzo forti rivalità. Nell’attesa che le autorità sportive decidano sul da farsi, si ringrazia gli ultras del Cagliari per le “affettuosissima” accoglienza

Francesco Abate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.