Chiariello: Allegri-Napoli scelta incoerente per i conti
Il nome di Massimiliano Allegri per la panchina del Napoli non convince Umberto Chiariello. Il giornalista ritiene che il club debba tornare a difendere il proprio equilibrio economico. Un modello che, a suo giudizio, sarebbe stato messo sotto pressione dal ciclo di Antonio Conte.
Nel ragionamento di Chiariello, i risultati ottenuti dall’allenatore salentino non sono in discussione. Il Napoli è tornato ai vertici e ha vinto. Il punto riguarda il prezzo sostenuto dalla società per costruire una squadra all’altezza delle ambizioni del tecnico.
Intervenuto questa mattina su Radio Crc, Chiariello ha analizzato il peso della gestione Conte sui conti del club. Ha poi espresso forti dubbi sull’eventuale scelta di Allegri come successore dell’allenatore salentino.
Il giornalista ha dichiarato: “Il Napoli ha vinto grazie anche al suo modello di sostenibilità costruito negli anni. Con Conte il Napoli ha vinto e si è confermato ai vertici, ma quello che resta, al di là delle polemiche su acquisti infortuni e gestione che non avranno più risposta, è che Conte è stato uno tsunami sui conti, come previsto, io lo dissi che era un pacchetto completo, prendi lui il suo modo di essere, il suo ego, il bisogno di spendere tanto per poter vincere e lo si voleva per questo. L’altro lato è che ti fa esporre a livello finanziario ed oggi uno studio Footbal Benchmark sulla Gazzetta sentenzia ed il Napoli vale circa un miliardo ma ha perso il 12% del suo valore perché i conti li ha un po’ sballati.
Il rapporto stipendio ricavi tra l’altro è stato così negativo che ha portato pure al blocco, la profittabilità, la popolarità, i diritti tv, l’età media, le strutture… insomma la sostenibilità si è un po’ persa. Ieri un altro report ci diceva che il Napoli ha speso più di tutti quest’ultimo anno per stipendi ed ammortamenti. Solo la Juve di più con 320, il Napoli 290mln più di Milan, Inter, Roma ecc il Como 130mln per la Champions. Perciò la scelta di Allegri mi lascia perplesso, costa, ma bisogna rientrare nella sostenibilità. Poi bisogna valorizzare la rosa ed ecco perché non trovo coerenza la scelta di un tecnico passatista. Sarebbe una scelta solo di paura. Aurelio non averne!”
Secondo Chiariello, dunque, la prossima scelta tecnica dovrà rispondere a una doppia esigenza. Il Napoli dovrà restare competitivo. Ma dovrà anche contenere i costi e valorizzare gli investimenti già effettuati sulla rosa.
Da qui le perplessità su Allegri. Per il giornalista, affidarsi a un allenatore di quel profilo rischierebbe di non essere coerente con la necessità di recuperare sostenibilità. La decisione di Aurelio De Laurentiis sarà quindi centrale. Non soltanto per il futuro della panchina. Ma anche per la direzione economica e tecnica del nuovo corso azzurro.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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