Chiariello: “Napoli, col Pisa servono testa e vittoria per ripartire”
Nel suo consueto editoriale per Radio Crc, Umberto Chiariello ha commentato la prima uscita stagionale del Napoli in Champions League, analizzando la gara dell’Etihad contro il Manchester City e l’espulsione di Di Lorenzo che ha condizionato la partita.
“L’anno scorso, era un po’ passato sotto silenzio questo particolare, in Napoli tra Coppa Italia e campionato non aveva subito neanche un’espulsione. Quando la subisce? All’esordio di Champions sul campo più difficile. Aumenta il livello, aumenta la pressione, aumentano le difficoltà e aumentano anche gli errori. Come ha subito con l’espulsione di Napoli? Beukema in tuffo di testa anticipa Haaland, e devo dire che non c’è fallo, tutti a dirmi c’è fallo, c’è fallo, ma l’ho rivisto e fallo non c’è. L’ultimo uomo del Napoli in fase difensiva è Di Lorenzo che ha una sola cosa da poter fare, entrare in scivolata per allungare il pallone verso il fallo laterale. Non lo prende per pochissimo, è sfortunato, è entrato per contrastare il pallone e metterlo in fallo laterale ma non lo prende, prende l’avversario che a sua volta frana su di lui e quello è un dogso, cioè è un fallo su una chiara occasione da rete, ineccepibile anche se l’arbitraggio non è stato brillantissimo.”
Chiariello ha poi evidenziato come la prestazione non debba essere ridimensionata dalle critiche piovute su Conte: “C’era evidentemente chi non vedeva l’ora per poter far partire le critiche a Conte, col solito refrain Conte è un drago in campionato, è una pippa in Champions o che nelle coppe il gioco di Conte è superato. Pochi giorni fa ci ha detto Sacchi, grande fautore del calcio europeo, che la squadra più europea italiana è il Napoli. Nei primi 20 minuti a me ha dato l’impressione di una squadra europea, pronta a combattere contro una squadra fortissima, in grande ripresa come il Manchester City.”
Il giornalista ha sottolineato le qualità degli avversari e il valore della tenuta difensiva azzurra, pur riconoscendo la forza di campioni come Foden, Doku e Haaland.
Ha poi lodato alcuni singoli: “Politano è stato straordinario, strepitoso e io non ho più aggettivi per Matteo. Ha fatto le due fasi, ha fatto il terzino, ha marcato Doku, ha salvato un gol fatto sulla linea di porta, ha fatto un miracolo, esultando come se avesse fatto un gol. Insomma, Un Politano che dire commovente è dire poco, è per distacco il migliore esterno del campionato italiano e sta vivendo una seconda giovinezza importantissima.”
Sulla prossima sfida di Serie A ha concluso: “Col Pisa bisogna vincere e anche tornare a convincere perché questo Napoli non esce scalfito nelle sue ambizioni europee. È un Napoli che anzi, anche nelle condizioni che si sono create, peggiori possibili su un campo tra le più forti formazioni, ha dimostrato di essere una squadra tosta. Tosta che dà fastidio. Stavolta si è usciti sconfitti dopo 15 partite utili consecutive. Serve per ripartire. Quindi fiducia, sostegno, calma e soprattutto testa. Tanta testa sul prossimo obiettivo perché i tre punti col Pisa sono troppo importanti per essere messi in discussione”.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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