CIAO PINO

   

Pino-DanielecopertinaSono stato molto fortunato, perché dalla vita ho avuto e ho fatto quello che volevo. Certo è stato frutto anche di tanti sacrifici. Le cose non si ottengono per caso ma ci vuole anche impegno e serietà. Per questo il pubblico non mi ha mai abbandonato e mi ha dato la forza di andare avanti in una carriera atipica facendo un tipo di spettacolo fuori dalle righe e, per questo, anche nei concerti non mi piace fare cose normali” queste le parole di Pino Daniele nell’ultima intervista rilasciata a SkyTG24 lo scorso 13 dicembre.

La voce graffiante di Napoli ci ha lasciato questa notte. Dopo un messaggio postato da Eros Ramazzotti qualche ora prima, e che ha fatto pensare ad una drammatica bufala, la tragica conferma è giunta alle 5,26 di questa mattina all’ANSA il manager Ferdinando Salzano. Il cantautore napoletano, che avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo, sarebbe stato stroncato nella notte, come l’altro grande interprete della cultura napoletana moderna Massimo Troisi, da un infarto nella sua residenza a Magliano in Toscana (un comune della provincia di Grosseto di 3 678 abitanti)daniele-troisi dove si rifugiava dopo le fatiche di un lavoro che lo prendeva ma lo stancava tanto. Dal 1990 al 1993, per ragioni di salute legati al suo immenso e acciaccato cuore, riduce sensibilmente il numero dei suoi concerti, ma dal 1994 ritornerà a esibirsi regolarmente dal vivo grazie a dei bypass che gli danno la possibilità di esprimere la sua grande anima musicale.
“E’ un momento terribile”, hanno commentato i figli Sara e Alessandro. Tanti i messaggi di addio sul web da parte di colleghi e amici, come Eros Ramazzotti che è stato il primo, fino a Laura Pausini che ha listato a lutto la sua pagina Facebook.

La salma di Pino, per ora, riposa nell’obitorio dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma dove ieri sera circa alle 23 era stato trasportato dopo il malore, ma i tentativi di rianimarlo non hanno dato l’esito sperato.

Massimo Avino

"La prossima volta voglio nascere a Napoli ed essere napoletano a tutti gli effetti" (Lucio Dalla)

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