Conte chiede ritiri chiusi: il Napoli valuta tre soluzioni
Il tema dei ritiri estivi del Napoli torna al centro del dibattito. Sul tavolo ci sarebbe infatti una richiesta precisa di Antonio Conte: svolgere la preparazione lontano dagli occhi del pubblico, senza la presenza dei tifosi azzurri durante gli allenamenti.
A discutere i possibili sviluppi della vicenda è stata Italia Mele ai microfoni di Canale 8, dove ha indicato tre strade alternative per gestire la situazione. La prima è la più drastica e riguarda direttamente il futuro dell’allenatore. La seconda passa da una mediazione, con allenamenti almeno in parte chiusi. La terza chiama invece in causa sponsor o formule diverse per compensare eventuali rinunce economiche.
La giornalista ha spiegato così il quadro: “Ci sarebbero tre soluzioni per accontentare Conte. La prima: è che Conte non sia l’allenatore del Napoli nella prossima stagione e non si ponga il problema. In questo caso però il Napoli dovrebbe pagare una penale all’allenatore. Seconda possibilità: si trova un accordo, magari mediando di far seguire gli allenamenti parzialmente a porte chiuse. Perchè il problema non sono solo i tifosi, ma sono anche i giornalisti. Uno dei motivi che avrebbe particolarmente infastidito il mister sarebbe che avrebbe fatto solo vedere allenamenti di forza e partitelle e quindi questa visione avrebbe condizionato il giudizio del tipo di preparazione portata a termine da lui. La terza soluzione: per non perdere i soldi che vengono dalle regioni Abruzzo e Trentino, ci potrebbe essere la possibilità di rivolgersi a degli sponsor importanti, che pagherebbero quello che pagano le due regioni per non far perdere neanche un euro al Napoli. In alternativa anche il discorso delle tourneé”.
Sul tema è intervenuto anche Paolo Del Genio, che ha spostato l’attenzione su un altro punto: i contratti già firmati e il modello costruito nel tempo dal club attorno ai ritiri aperti. Secondo il giornalista, una scelta del genere andrebbe a toccare un impianto che De Laurentiis considera importante sia sul piano dell’immagine sia su quello economico.
La sua posizione è stata molto netta: “Ci sono però i contratti firmati. Ma tutto questo per fare cosa? De Laurentiis dovrebbe fare questo rinunciando ad una cosa che lui ha costruito e nella quale crede moltissimo, ha rifiutato le tourneé, ha costruito tutta questa bella situazione, dove non dimentichiamo ci sono gli stand con la figlia Valentina che fanno anche un bell’introito col merchandising. De Laurentiis veramente, ripeto una battuta che già ho detto tempo fa, deve trasformare il nome della società da SSC Napoli a SSC Conte? Dobbiamo davvero fare tutto quello che dice Conte?”.
La questione, quindi, resta aperta. E tocca insieme organizzazione, rapporti interni, introiti e visione futura del club.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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