Conte dopo Napoli-Chelsea: orgoglio e rimpianti in Champions
Nonostante l’eliminazione dalla Champions League arrivata dopo la sconfitta contro il Chelsea, Antonio Conte ha scelto di partire dagli aspetti positivi della serata del Maradona. Il tecnico azzurro, intervenuto ai microfoni della CBS, ha sottolineato la prova di carattere offerta dalla squadra, capace di mettere in difficoltà una delle formazioni più attrezzate d’Europa pur in una situazione di emergenza assoluta.
“C’è delusione per l’eliminazione? Sicuramente sì, per l’eliminazione. Non per la prestazione di stasera, perché abbiamo giocato una grande partita contro il Chelsea. Eravamo in emergenza totale, con soli 13 giocatori disponibili e tanti infortunati, e nonostante questo penso che avremmo meritato qualcosa in più”.
Alla domanda su cosa resti di buono dalla gara, Conte ha ribadito l’importanza del percorso intrapreso dal gruppo.
“Resta la prestazione. Dobbiamo continuare a lavorare su questa strada. I ragazzi hanno messo in difficoltà il Chelsea e questo è un segnale importante. Meritavamo di vincere, sono orgoglioso di quello che hanno fatto.”
Il tecnico ha poi indicato un momento chiave del cammino europeo come punto di svolta negativo: la partita di Copenaghen.
“Sì, l’eliminazione nasce lì. Eravamo avanti con un uomo in più e non siamo riusciti a gestire la partita. Penso che quella sia stata la sliding door: se avessimo superato quel momento, forse oggi parleremmo di altro.”
Ampio spazio anche al tema degli infortuni, che hanno pesato in modo significativo sulla continuità della squadra nella competizione.
“La stagione è stata complicata. Abbiamo perso diversi giocatori per infortuni seri, ma nonostante questo la squadra sta cercando di giocare un buon calcio. In Champions serve continuità, e noi non siamo riusciti ad averla.”
Conte ha infine risposto alle critiche sul suo rendimento europeo, sottolineando le differenze strutturali con i grandi club del continente.
“In Europa non ho i numeri che ho in Italia, è vero. Ho perso una finale di Europa League e ho partecipato molte volte alla Champions arrivando ai quarti. Alla fine, se vuoi davvero vincere la Champions, devi allenare top club con grandi risorse economiche. Le differenze con squadre come il Chelsea sono evidenti, dobbiamo fare il massimo con quello che abbiamo.”
Chiusura dedicata a Antonio Vergara, autore del gol azzurro e simbolo di una possibile strada futura per il club.
“Antonio è una bella sorpresa. Il Napoli deve investire di più nel settore giovanile se vuole restare stabilmente al top. Serve una struttura forte e organizzata. Sotto questo aspetto, in questo momento, siamo penalizzati.”
Parole che fotografano una serata amara nel risultato, ma che per Conte può rappresentare un punto di ripartenza sul piano del gioco e dell’identità.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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