Conte-Mourinho, confronto impari nei trofei ma sfida ribaltata oggi
Tra Antonio Conte e José Mourinho il confronto non può prescindere dai numeri, e la distanza nei trofei accumulati in carriera emerge subito con evidenza. “Conte da allenatore non ha mai vinto un trofeo internazionale, Mou ha in bacheca due Champions (Porto e Inter), due Coppe Uefa (Porto e Manchester United) e una Conference (Roma). Non è una diversità di poco conto, anzi”, ricorda La Gazzetta dello Sport, sottolineando come lo squilibrio nel palmarès resti un elemento centrale nel racconto dei due tecnici.
Ma il quotidiano milanese evidenzia anche un cambio di tendenza: negli ultimi anni il portoghese ha vissuto una parabola discendente, mentre Conte ha mantenuto un rendimento elevato, culminato con lo scudetto conquistato al Napoli. E, nel giudizio complessivo, la gestione della panchina incide: “Tutti e due si lamentano di questo e quell’altro, del mercato, degli arbitri, della critica cinica e incontentabile. Mou per gli arbitri ha sviluppato quasi un’ossessione. Conte in panchina continua a trovare soluzioni, laddove Mourinho ha perso il tocco”.
La distanza temporale tra i due — sei anni appena — non basta a spiegare tutto, ma marca una differenza: Mourinho è fermo al successo in Conference con la Roma nel 2020, mentre Conte arriva alla sfida da campione d’Italia in carica. Per questo, secondo il quotidiano, nell’immediato sarà il tecnico leccese a caricarsi addosso il peso del pronostico. “La realtà dice che Mourinho arriva a questa partita da sfavorito, a Conte tocca l’onere del pronostico”.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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