Pubblicato il: 3 Novembre 2018 alle 6:55 am

Corbo: “Ancelotti signore delle panchine. Il ritorno alla vittoria mostra una parola chiave…”

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Antonio Corbo commenta la vittoria del Napoli contro l’Empoli nel suo editoriale per Repubblica ‘Il Graffio’:

“Il ritorno alla vittoria mostra una parola chiave. Spazio. Come si gestisce, lo insegna il Napoli. In vantaggio dopo pochi minuti dà una lezione di calcio vecchio e nuovo, l’eterno fascino del contropiede. Concede campo, ora si contrae, ora si apre rischiando anche troppo, si distende poi veloce nella profondità. La prepotente allegria degli scattisti Insigne e Mertens piega alla settima sconfitta un Empoli che nella memoria recupera brani di bel gioco, ma sono brezze, nella prima parte, allarmi inquietanti nella ripresa. Solo quattro giorni alla sfida di martedì con il Paris Saint Germain, amministrare le energie è una necessità, i cambi diventano una risorsa finché il Napoli ha il dominio del gioco, una frana appena mezza squadra eccede in sufficienza, presunzione, vanità. Quando il Napoli svuota il centrocampo, non fa schermo, permette all’Empoli momenti di ingiustificata superiorità. Può subirla chi è in campo, come Rog che non fa filtro o come Fabiàn Ruiz che dopo un avvio folgorante appare affaticato, come Zielinski che non ritrova se stesso, negando copertura a sinistra, dove anche Hysaj perde colpi. Non può subirla Ancelotti che assiste inviperito agli squilibri difensivi: l’Empoli insiste su quella fascia, la sua fascia destra. E interviene con un doppio cambio: una variante tattica, ma anche uno scatto nervi. Tira fuori Rog e lo stanco Rui, due di una mediana che sembra sfondata, vulnerabile anche nell’impreciso e svagato Diawara. Dalla panchina arrivano due certezze. Callejon e Allan. Come sempre, la fortuna plaude all’audacia di Ancelotti: gli regala il terzo gol, il secondo di Mertens, Non sembra placarsi l’Empoli che ha piazzato le sue tende in una zona davanti alla difesa del Napoli, tra le linee dove arriva con un più che discreto palleggio ed una freschezza che si traduce in velocità. Il Napoli dà un altro ritocco tattico nelle posizioni compromesse da distanze perdute. Giusto far fuori anche Zielinski, ma per chi? Entra Milik per riportare la squadra più avanti, impensierire gli avversari, indurli ad una maggiore prudenza. L’arte di cambiare assegna a Milik il quarto gol, sembra scritto.

Al Napoli restano i brividi di troppi squilibri, ma anche la conferma della irresistibile qualità di Insigne e Mertens, uno che non può attendere in panchina, ha ragione lui con questi tre gol. Sono due frecce negli spazi infiniti. Già, gli spazi. Vince chi li trova, li gestisce, li sfrutta.
Sorpresa in tv. In serata Ancelotti ammette che l’Empoli non meritava una sconfitta così pesante, parla di vittoria im,meritata. Fa i complimenti ad Andreazzoli che quasi non gli credeva. Non conosce Ancelotti. Il signore delle panchine”.