Antonio Corbo scrive sull’incontro De Laurentiis-Sarri nel suo editoriale per Repubblica ‘Il Graffio’:
“Gira intorno al Napoli una parola che non ha più senso. Il Progetto. A nove giornate dalla fine, la corsa scudetto riprende con presidente e allenatore divisi da un punto interrogativo: saranno ancora insieme? Dicono che ci sia un patto: sono d’accordo nel rinviare la trattativa sul rinnovo. La versione è elegante, ma ribalta la realtà. Un patto sul nulla.
Tra De Laurentiis e Sarri è saltato l’incontro previsto dopo il 20 marzo. Nei giorni della sosta, con il Napoli a due punti dalla Juve, senza la nevrosi del campionato, era opportuno rinegoziare il contratto e avviare un nuovo ciclo. Comunque vada, primo o secondo posto, termina la migliore stagione nella storia moderna di questa società. C’è tutto per pensare anche al futuro. Invece?
De Laurentiis e Sarri fingono di rincorrersi. Si evitano. Perché solo il rinvio consente ad entrambi di fare fino in fondo il proprio gioco. Ecco le posizioni. La società vuol capire fino a che punto può mantenere l’allenatore dei record al minor costo.
Sarri vuole attendere eventuali altre offerte, prima di rinunciare a quella prospettiva che mesi fa ebbe il coraggio di rivelare. Stavolta proprio l’allenatore non sembra interessato a impegnarsi. L’ha detto.
Aldilà del riferimento strappacuore ai tifosi, Sarri dà un avviso. Tradotto: Se avrò le garanzie massime per sentirmi appagato, garanzie tecniche ed economiche, rimango. Altrimenti finisce qui.
E quali sono le garanzie? Il danaro non è un dettaglio per il tecnico che guadagna 1,4 milioni l’anno, con i premi 2,5. Alla svolta dei sessant’anni può essere l’ultima occasione per un ingaggio importante da 6-7 milioni, in Italia o fuori. È tutta qui la la partita che i due si giocano. Ma oltre De Laurentiis e Sarri, c’è il Napoli. Quanto giova il rinvio a squadra, società e aspirazioni dei tifosi?
Il rinvio è un flop. Per tre motivi.
1) Se Sarri è davvero il tecnico ideale del Progetto Napoli perché rischiare di perderlo? Va bloccato subito a qualsiasi cifra.
2) Se non gli arrivano offerte da club disposti prima a pagare 8 milioni di penale al Napoli e ad arricchire lui, Sarri rischia che che il suo potere contrattuale scenda a zero.
3) A fine stagione il Napoli perde Reina (Milan) e Maggio (pensione). Potrebbero andar via Mertens, Jorginho e Koulibaly molto richieste.
Primo o secondo posto, fa lo stesso, questa è comunque una stagione fantastica: è urgente però un piano di mercato condiviso da allenatore e Giuntoli. La società deve muoversi. Ma così, può farlo solo al buio”.

