Antonio Corbo scrive sul match di Champions che attende la squadra di Sarri nel suo editoriale per Repubblica ‘Il Graffio’
“Solo quindicimila biglietti in prevendita. Pochi, come mai? Stasera il Napoli è chiamato ad una partita senza alibi. Può solo vincere per non uscire dal circuito Champions: proprio il Napoli che gioca il miglior calcio in Italia. Non è un paradosso, lo stesso Sarri con la sua scorbutica franchezza ingentilita sempre da qualche parolaccia rimarca i valori dello Shakhtar. Gli dispiace che sia stato invece sottovalutato dopo il sorteggio. È squadra della più grigia Ucraina orientale certo, ma carica di sudamericani della migliore qualità per campionato e Champions, hanno ritmo, vigore, palleggio. Tutto per il fluido 4-2-3-1 di Paulo Fonseca, portoghese ambizioso che non vuol fermarsi troppo all’Est.
Si discusse molto la sera del 13 settembre dopo la sconfitta (2-1) sul Napoli, con Zielinski e senza Allan in un centrocampo sbandato, con un Hamsik svagato che dopo un’ora esce per far entrare d’urgenza l’escluso Mertens, un disastro. Lo Shakhtar è di nuovo qui, l’argentino Ferreyra punta centrale, davanti ad un terzetto temibile: i vivaci brasiliani Taison ed il più maturo Marlos, i tagli raffinati di Bernard.
Sarri ci riprova, ricominciando da Hamsik. Fa moda ormai il dialogo serrato con i giornalisti. Si copre meglio il dilemma sul capitano part-time, discreto per un’ora ed esce. Basterà stasera in una partita da vincere lottando e con lucidità. Peccato che lo stadio non sia pieno. Delle tre l’una: i tifosi hanno già speso con il Milan, non credono nell’impresa, sono ancora sconvolti dal caos del deflusso da Fuorigrotta. Se la terza ipotesi è quella giusta, dal prefetto Carmela Pagano al presidente Aurelio De Laurentiis, qualcuno deve muoversi per le prossime gare.
Di futuro in Italia ha parlato anche Sarri, propone stadi di proprietà e strutture, come Benitez. Ma auspica pure la riforma di tutti i calendari per concedere spazi esclusivi di 45 giorni filati alle nazionali, a fine campionato. Un modo per far lavorare bene un Ct, dice. Non sarà ascoltato. Ma un dubbio lo lascia: come mai si preoccupa tanto della Nazionale?

