L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive sugli impegni delle italiane in Europa League:
“Se i gironi hanno qualche gara di scarso significato tecnico, da oggi, dai sedicesimi, l’Europa League prende consistenza e fascino. Abbiamo quattro squadre in corsa: la prima del campionato e, a detta della stragrande maggioranza degli osservatori, anche la più bella, il Napoli; la quinta in classifica, la Lazio, che è stata anche la vera sorpresa della stagione italiana almeno fino a tre sconfitte fa; una grande decaduta ma in ripresa, il Milan; una stupenda rivelazione degli ultimi anni, l’Atalanta. Abbiamo un livello eccellente da esportare in Europa, possiamo andare avanti e competere con tutte le avversarie.
UNA FINALE TUTTA NOSTRA – Il sogno è ripetere l’impresa recente del calcio portoghese e di quello spagnolo che hanno giocato una finale tutta loro. Nel 2011, a Dublino, vittoria del Porto sul Braga; nel 2012, a Bucarest, vittoria dell’Atletico Madrid sull’Athletic Bilbao. Il Siviglia, che dal 2005 a oggi è arrivato in fondo cinque volte, aveva battuto in finale un’altra spagnola, l’Espanyol, nel 2007 a Glasgow. Per ricordare una finale tutta italiana dobbiamo tornare al ‘98, al Parco dei Principi di Parigi, Inter-Lazio 3-0, mentre l’ultima vittoria nella Coppa è del 1999, con il Parma di Malesani a Mosca.
APPUNTAMENTO A LIONE – Arriviamo da due pessime stagioni, l’anno scorso e l’anno precedente siamo arrivati appena agli ottavi con una sola squadra, prima la Lazio, poi la Roma. Le ultime semifinaliste sono state Napoli e Roma nel 2014- 15 e la Juventus nel 2013- 14. E’ il massimo risultato da quando la Coppa Uefa si è trasformata in Europa League e in tutta franchezza non è un bel risultato. Dobbiamo puntare più in alto, dritti verso la finale di Lione, ne abbiamo la possibilità, senza esagerare con le riserve, perché il campionato conta ma questa Coppa, se la vinci, ti dà gloria e ti porta dritto in Champions”.
