L’edizione odierna de ‘Il Corriere dello Sport’ scrive sulla nuova Italia di Roberto Mancini, ispirata al Calcio di Sarri:
“Un’Italia ispirata al calcio di Sarri e del suo ultimo Napoli: fuori il centravanti vero (Immobile), dentro il falso nueve (Insigne, Bernardeschi e Chiesa a girare) e tanta qualità in mezzo al campo con Verratti (finalmente!) e Jorginho sostenuti da un Barella davvero straordinario per personalità e continuità.
L’Italia ha sbagliato davvero tanti gol, spesso si è fermata davanti a Szczesny, il miglior erede di Buffon che la Juve potesse trovare in Europa, ne avrebbe potuti fare anche tre o quattro.
La porta stregata, le imprecazioni di Mancini, le mani sul volto di Insigne: la nostra Nazionale non riusciva a segnare pur giocando come mai aveva fatto negli ultimi anni, cioè dando spettacolo.
Alla fine il guizzo di Biraghi (su assist di Lasagna, centravanti di emergenza), l’esplosione di gioia, la consapevolezza di aver iniziato un lungo cammino che dovrà portare l’Italia prima agli Europei e poi ai Mondiali con un ct felice di fare il ct e questo può fare la differenza”

