Pubblicato il: 15 Gennaio 2021 alle 7:32 pm

Crisi calcio – Il mondo del pallone rischia il default del sistema

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La crisi del calcio e i suoi numeri. Uno studio analizza le cause e il Barcellona chiede liquidità.

Un bilancio negativo. Con la conclusione del 2020 molte imprese hanno dovuto chiudere il loro bilancio finanziario. Le difficoltà dovute alla situazione epidemiologica del Covid-19 hanno influito sulla situazione economica, già di per sé in crisi, per molti settori. Ad essere colpito è anche il settore sportivo, in particolare si esamina quello calcistico:

Gli impatti devastanti del Covid

Secondo quanto riportato dall’analisi economica della Kpmg Football Benchmark, una rete di società che offrono servizi di consulenza manageriale (fiscali, legali e amministrativi) alle imprese, è emerso che il calcio europeo nella stagione 2019/2020 ha una perdita totale di 1 miliardo e 15 milioni di euro. Il rapporto “The European Champions Report 2021”, riportato anche dal il Sole 24 ore, ha analizzato i sei campionati più importanti del panorama calcistico europeo (Serie A, Liga, Premier League, Ligue 1, Primeira Liga), registrando come le rispettive vincitrici abbiano avuto una diminuzione dei ricavi rispetto alla stagione precedente. Se nelle stagioni precedenti al Covid c’era stata una crescita costante e stabile delle competizioni nazionali, con il virus è stato messo in difficoltà il sistema finanziario del calcio. L’analisi mette in evidenza come ci sia una classificazione tra i club: la Juventus, il Psg e il Porto hanno registrato perdite di anno in anno a due cifre; il Liverpool, il Bayer Monaco e il Real Madrid perdite più modeste. Secondo l’autore, Andrea Sartori, le cause legate a questo tipo di situazione economica sono: la mancanza di ricavi operativi (ticketing, diritti media e proventi da sponsorizzazioni e attività commerciali) che sono quelli legati al diminuire di trasferimenti nelle sessioni di calciomercato; la cancellazione o la chiusura al pubblico delle partite di calcio; la diminuzione degli introiti televisivi a causa del cambiamento del calendario dei match o l’assegnazione anticipata (e conseguente conclusione) del vincitore (esempio Olanda e Francia).

La parola d’ordine è liquidità

Dalla Spagna giungono notizie che vedono coinvolte le tasche del Barcellona. La situazione debitoria del club catalano è molto critica a causa, anch’essa, della epidemia del Covid che vede al 30 giugno del 2020 un debito di circa 900 milioni di euro diviso da una parte da rimborsare a lungo termine di 480 milioni e un’altra entro i 12 mesi di 420 milioni. Al fine di poter risolvere tale crisi economico-finanziaria il club catalano ha richiesto alla più grande banca d’affari statunitense Goldman Sachs di vendere i pacchetti azionari, al fine di poter ottenere maggiore liquidità nelle casse.

Il Covid non risparmia nessuno, nemmeno il calcio, che nonostante i grandi numeri sembra aver perso quella sicurezza che aveva prima della pandemia. La certezza di poter fare spese folli per l’acquisto di un giocatore, la certezza di poter contare sul supporto economico dei tifosi sembra essere stata spazzata via in un attimo. Il bilancio del 2020, anche nel calcio, è negativo.   

Francesco Abate

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