Lo streaming ha rivoluzionato la quotidianità degli italiani, cambiando completamente il modo di fruire i contenuti televisivi. Dallo sport e dalla serie A con DAZN, fino ad arrivare alle amatissime serie tv di Netflix, oggi il palinsesto degli italiani è totalmente liquido, quindi personalizzabile al 100%. Va detto, però, che lo streaming incide anche sulla bolletta, e noi oggi cercheremo di quantificare questo impatto sui costi della corrente elettrica.
I numeri dello streaming e la sua rivoluzione
Stando alle rilevazioni del 2021, si è arrivati ad un totale superiore agli 11 milioni di abbonati italiani sulle varie piattaforme streaming, da Netflix a DAZN, passando per Disney+. Se poi si considera la possibilità di condividere il proprio abbonamento con parenti ed amici, ecco che le previsioni superano il tetto dei 16 milioni di utenti effettivi. Il confronto con le pay tv sta diventando a tratti impietoso, anche per via del contraccolpo subito da Sky in seguito alla perdita dei diritti sulla Serie A, con un crollo degli utenti (5 milioni in totale quest’anno). Numeri in aumento anche nel mondo, che naturalmente non tengono conto di tutti i portali di streaming gratuiti (e legali) disseminati per la rete.
Questo dà un’idea sommaria dell’enorme bacino di persone in Italia che usufruiscono quotidianamente dei vari servizi streaming disponibili oggi. È chiaro poi che questi dati sono destinati ad una crescita ulteriore il prossimo anno, soprattutto per merito di DAZN, e della sua rivoluzione a tinte streaming nel mondo dello sport. Come anticipato poco sopra, però, non c’è rosa senza spine: lo streaming video è comodo e divertente, ma costa, specialmente se si considerano i consumi di energia elettrica in casa. Ecco perché nel prossimo paragrafo approfondiremo proprio il peso dello streaming sulle bollette domestiche.
I costi che lo streaming porta in bolletta: come si ammortizzano?
Guardare una puntata di mezzora della propria serie tv preferita in streaming, e utilizzando un televisore smart, costa circa 5,2 euro nel mercato libero e 7,4 euro nel mercato a maggior tutela. La spesa scende se si utilizza un computer, ma comunque si parla di cifre che oscillano fra i 3 euro e i 4 euro all’anno. Se si considera che gli italiani guardano in media 2 o 3 ore di tv al giorno, si ottengono cifre annue comprese fra i 30 e i 50 euro circa a persona: una spesa che può aumentare all’interno di una famiglia.
Come si possono ammortizzare queste spese annuali? Oltre ovviamente all’eventuale riduzione dell’utilizzo di questi servizi, per ridurre la spesa in bolletta c’è anche la possibilità di consultare online alcune offerte sulla luce per la casa. In questo modo si potranno ridurre i costi a fine mese senza rinunciare a vedere partite, serie tv o altre piattaforme streaming. Va inoltre considerato anche il fattore ambientale, visto che un maggior consumo di energia presuppone anche un aumento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Di conseguenza, quando si utilizzano servizi digitali come lo streaming, conviene sempre evitare di scaricare bit inutili, perché ogni download e ogni trasmissione di dati impatta anche sull’ecosistema che ci ospita.

