Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: “L’Europa League è una competizione svalutata rispetto alla Champions. Mi auguro di vedere uno stadio San Paolo pieno contro il Porto. Confidiamo in una grande presenza dei tifosi nella gara di ritorno. Il Porto è una squadra molto forte e motivata dal cambio d’allenatore, per noi sarà dura, ma ce la giocheremo. Reina? Le sue parate valgono quanto un gol. Quest’anno abbiamo un poker di portieri straordinario, perchè Reina è tra i tre migliori portieri del mondo, Rafael lo hanno apprezzato tutti e con le lacrime agli occhi per come è dovuto andar via per l’operazione in Brasile e spero che a giugno possa riprendere il suo posto qui con noi. Colombo è una persona colta, di grande equilibrio nello spogliatoio, formidabile. Andujar è un grandissimo portiere. Noi stiamo molto bene a portieri, al di là del fatto che Rafael si sia infortunato e Reina dovrà fare gli straordinari. La mia esultanza al gol di Callejon? Era un olè, non un pernacchio. Quando ero bambino, negli studi Ponti-De Laurentiis, fu ricostruito il set de “L’Oro di Napoli”. Mio padre Luigi aveva una società con Edoardo De Filippo e vedevo da bambino tutte le sue opere teatrali. Ero sempre sul set, come mascotte, quando ci fu l’ultimo episodio de “L’Oro di Napoli” con l’esaltazione del pernacchio e la definizione dello stesso da parte di Edoardo, ne rimasi affascinato e i miei mi dovevano rimproverare in continuazione perchè cercavo di ripeterlo, anche se le mie erano solo modeste pernacchie. Se è Benitez l’oro di Napoli? Benitez è una persona alla quale bisogna dare il tempo necessario. Noi italiani abbiamo il vizio di voler bruciare sempre tutto, subito. Questo signore è arrivato in un contesto nuovo, molti giocatori sono andati via, molti altri sono arrivati, ossia ben 12, siamo terzi in campionato, siamo usciti gloriosamente da una Champions, stiamo facendo bene in Europa League come non avevamo fatto in passato, siamo in finale di Coppa Italia. Cosa vogliamo pretendere da questo signore? Se vogliamo giocare in Europa, leviamoci dalla testa il modulo 3-5-2, le più competitive giocano con un 4-2-3-1 o con un 4-3-3. Benitez è convinto che il 4-2-3-1 sia il modo migliore per confrontarsi coi team a livello internazionale”.
Fonte: www.napolimagazine.com

