De Laurentis blinda il suo fiore all’occhiello

 
 
   

DE LAURENTIIS 2410Quelli come Higuain hanno una calamita e un appeal che catturano, c’è un momento in cui il destino possa scipparteli….«E voi pensate che io, quando lo acquistammo dal Real Madrid, non pensassi a tutto ciò?».

LA CLAUSOLA – Quelli come Higuain vanno tenuti stretti a sé, giocando d’anticipo, consapevoli che il «nemico» è ovunque, nell’anfratto più invisibile d’un pallone, e fu per questo che Aurelio De Laurentiis, nel vincolo d’un matrimonio dispendioso (quaranta milioni per averlo nell’estate del 2013), entrò con «slancio passionale» e provò a scongiurare qualsiasi imprevedibile caso di «fuitina»: «El pipita ha una clausola da cento milioni». Quelli come Higuain sono fenomeni allo stato puro, hanno il senso pieno dell’estetica, lasciano il segno anche nella testa d’una concorrenza universale che è ampia ed anche incontrollabile: fu per questo, immediatamente dopo la cessione di Cavani ( la clausola di 64 milioni, pagata interamente dal Psg ) che De Laurentiis scelse di prevenire qualsiasi eventuale ideuzza altrui: perché quelli come Higuain non hanno un prezzo ragionevole, ciò che rappresentano quei cento milioni, un lacciuolo dorato che non si può tagliare con semplici cesoie. Quelli come Higuain costituiscono il capitale disumano (con ironia, sia chiaro) del calcio, perché hanno nel codice genetico il valore aggiunto d’una classe difficilmente rappresentabile e sono stelle dalle quali lasciarsi guidare attraverso le proprie illuminazioni, quell’istinto sovrannaturale da «blindare» e da assicurare sino a prova contraria. Quelli come Higuain rappresentano lo status simbol d’un calcio elitario che il Napoli ha scelto di tutelare, per scongiurare qualsiasi «mal di pancia», per starsene allegramente proiettato in una favola da vivere (possibilmente) felice & contento d’avere Sua Maestà, mister 100 milioni…

Fonte: Corriere Dello Sport

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