Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris è intervenuto ai microfoni di Tiki Taka in onda su Italia 1, parlando tra le altre cose, anche della questione San Paolo e dei cori discriminatori nei confronti dei napoletani.“Quando a Napoli arrivò Diego Maradona la città impazzì, ricordo che molti bambini nati in quel periodo venivano chiamati Diego dai loro genitori. Per una settimana intera, non si faceva altro che parlare di calcio e tutto ciò trasmetteva energia ed entusiasmo. Il rapporto tra la squadra e la città è importante, è un rapporto carnale, si condizionano a vicenda“.
Il primo cittadino di Napoli ha poi proseguito sulla situazione degli stadi italiani:
“Provo una profonda tristezza nel vedere le curve chiuse. Ai cori discriminatori bisogna essere superiori, io mi carico ancora di più dentro di appartenere a questa terra. Non bisogna prenderla troppo sul serio, sono stupidità. E’ un’offesa per chi li pronuncia, di fronte all’odio dobbiamo rispondere con l’amore”.
Sul Campionato: “Sono sicuramente dispiaciuto della sconfitta al San Paolo contro la Juventus, non mi avevano colpito i bianconeri. Però, per come ha reagito nei momenti difficili è sicuramente la squadra da battere. Dispiace che ci siano stati degli errori arbitrali nella sfida con il Napoli”.
Questione San Paolo: C’è stato un incontro molto importante a Roma con il presidente De Laurentiis. Siamo alla volta giusta, sono molto fiducioso dell’incontro con la società. Credo sia possibile vedere i primi lavori già da giugno, ma meglio non correre con le dichiarazioni”.
Carmine Gallucci

