Occasione importante quella di ieri nell’incontro dei giornalisti con il capo della squadra mobile di Catanzaro Rodolfo Ruperti ed il procuratore di Catanzaro Antonio Lombardo. La notizia, ovviamente, l’arresto di altre 17 persone già sottoposte a fermo il 19 maggio scorso nell’ambito dell’inchiesta Dirty soccer sul calcioscommesse. “Al di la’ delle intercettazioni che hanno avuto rilievo penale – ha aggiunto Ruperti – in ogni telefonata che abbiamo ascoltato non si parlava d’altro che di gare truccate, tant’e’ che parte del nostro lavoro e’ stato assorbito per fare una scremature delle millanterie“. Ma quello che ha stupito i cronisti è stata la laconica affermazione di Ruperti: “Siamo rimasti nauseati dal marciume che abbiamo trovato intorno al calcio“.
Inoltre, il capo della squadra mobile catanzarese ha poi affermato che le indagini proseguono per la redazione di informative da inviare alla Dda su quelle gare che non sono confluite nel provvedimento di fermo. “Il nostro intento e’ fare bene e presto – ha spiegato Ruperti – perché, come ha detto anche il Capo dello Stato, serve rapidita’ e severita’. Anche perche’ le federazioni devono provvedere a stilare i calendari per la prossima stagione. Un aspetto che non ci riguarda ma che potra’ essere influenzato dalle nostre indagini“.
Massimo Avino
Dirty-soccer: l’agghiacciante racconto del Capo della Polizia delle indagini
fonte: clacioefinanza

