Dubbi sul rigore: Fabbri da 5,5 in moviola
Resta un’ombra sull’arbitraggio della gara del Napoli, con particolare riferimento a un possibile rigore non concesso agli azzurri. La moviola del Corriere dello Sport assegna un 5,5 a Michael Fabbri, concentrando l’analisi su una gestione dei contatti giudicata discontinua e poco coerente nel corso dei 90 minuti.
Il nodo centrale è la lettura dei falli in area e, soprattutto, la differenza di metro applicata anche all’interno della stessa azione. La critica non riguarda il confronto con altri arbitri, ma la coerenza decisionale del direttore di gara durante la partita, come evidenziato nell’analisi:
“La soglia alta del fallo è una cosa; non fischiare i falli che ci stanno un’altra. Non parliamo del paragone fra due arbitri (l’ultimo che ci viene in mente: Doveri a San Siro, rigore perso a parte), ma dello stesso arbitro – Fabbri – all’interno della stessa partita.”
Nel mirino finisce in particolare l’episodio che coinvolge Scott McTominay, con una trattenuta che avrebbe meritato almeno una valutazione più approfondita:
“Addirittura, nella stessa azione: se la trattenuta per il braccio destro di Delprato su McTominay non è rigore (ci sarebbe da discutere parecchio, ma tanto si tolgono rigori netti, vedi Juve-Cremonese), perché dovrebbe esserlo il corpo a corpo fra Lucca e Valenti qualche attimo prima, che è molto meno?”
La moviola insiste sul tema dell’uniformità di giudizio, sottolineando come alcuni contatti siano stati sanzionati e altri lasciati correre senza una linea chiara:
“Ancora: perché Lucca-Valenti è fallo e tanti altri contatti nel corso della partita sono stati lasciati correre? La trattenuta di Delprato su McTominay, senza il (non) fallo precedente, sarebbe stata oggetto quantomeno di una riflessione.”
Nel pacchetto degli episodi analizzati rientrano anche altri contatti in area e a palla lontana, che alimentano i dubbi sulla gestione complessiva:
“Così come la spallata, a pallone lontano, di Estevez su McTominay, poco per il rigore ma… Valenti-Di Lorenzo nel primo tempo, una leggera trattenuta c’è. Da VAR? No, ma comunque Gariglio è quello che ha tolto un rigore netto alla Cremonese”.
Una valutazione severa, che non parla di errore clamoroso ma di una direzione di gara segnata da scelte discutibili e da una soglia del fallo applicata in modo non sempre lineare.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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