Nell’emergenza a centrocampo il macedone pronto a dare il suo contributo.
Il Napoli di Antonio Conte mette nel mirino il prossimo impegno di campionato, al Maradona arriva l’Atalanta con il nuovo allenatore Palladino in panchina. Per il tecnico azzurro grossi problemi a centrocampo per i tanti infortuni, ma il jolly Elmas è pronto a dare il suo contributo in questo momento di difficoltà.
Il Corriere dello Sport analizza il momento in casa partenopea:
Senza De Bruyne, senza Anguissa, senza due dei quattro Fab Four, il Napoli dopo la sosta sarà costretto a reinventarsi. Serviranno nuove idee a centrocampo dove, al momento, ci sono solo Lobotka e McTominay come superstiti sia dello scudetto che della nuova soluzione proposta da Conte a inizio stagione e durata fino al ko di Kdb contro l’Inter. Dall’Atalanta in poi, per il prossimo tour de force, servirà rivedere le scelte in mediana in base a quelle che sono le soluzioni interne, aspettando gennaio e dunque il mercato, quando qualcosa potrebbe accadere. Di ruolo, ad oggi, il Napoli in rosa ha Elmas, Gilmour (che però al momento resta ancora in dubbio per la Dea) e Vergara, più di una volta elogiato da Conte (con Ambrosino) ma, al momento, fermo ai pochi istanti all’esordio contro il Sassuolo.
Elmas è già pronto, gioca ovunque e non avrebbe problemi a ricoprire – già sabato prossimo – il ruolo di Zambo, ovvero quello di mezzala destra con capacità non solo d’inserimento ma anche di dialogo costante con il resto della squadra attraverso il classico palleggio. Per Conte è una soluzione valida già proposta col Pisa, il 22 settembre, quando Anguissa restò fuori – con Lobotka – dopo aver giocato pochi giorni prima all’Etihad contro il City in Champions. Ma Elmas è molto più di un centrocampista. Può ricoprire ogni posizione e non è un caso che, prima della sosta, Conte lo abbia scelto per altri due ruoli. Prima come play – quando col Como s’era fatto male Gilmour che era partito titolare – e poi esterno a sinistra contro l’Eintracht e, poi, anche a Bologna. Insomma, dove c’è bisogno, Elmas si propone. Con qualità tutte sue, un calcio fluido, dinamico, tanti tocchi, volontà e generosità e quell’empatia tattica con la squadra da accrescere nelle prossime partite. Ci sarà sicuramente occasione per rivederlo quanto prima perché gli impegni, dalla Dea in poi, saranno davvero tanti.
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