ESCLUSIVA- A. CAMORANI: “Vi presento la mia scuola calcio, ecco il mio modo di lavorare, su Pellino e Pontillo vi dico che…”

camorani
   

A.S.D. Alfonso Camorani- In esclusiva alla redazione di forzazzurri le parole di Alfonso Camorani presidente dell’omonima scuola calcio.

1) Buongiorno, dove si trova la vostra scuola calcio, quali strutture utilizza e a quali campionati avete partecipato nella scorsa stagione?

“La nostra scuola calcio si trova a Recale e ci alleniamo a Marcianise sul campo sintetico TDL Terra del Lavoro. Abbiamo partecipato a vari campionati, tra i quali quelli regionali con le categorie 2001, 2002 e 2003 e anche nella prossima stagione faremo lo stesso.”

2) Negli ultimissimi anni quanti e quali giovani prospetti siete riusciti a mandare nel professionismo?

“Nella passata stagione abbiamo mandato sei ragazzi all’Avellino, l’attaccante Giuseppe Pellino classe 2002 alla Salernitana, il quale dopo un ottimo campionato è stato confermato anche  per il prossimo Torneo 2017/18. Qualche settimana fa, invece, il nostro Pasquale Pontillo del 2004 è andato al Napoli, mentre Aniello Di Maio 2001 aveva firmato con la Salernitana, ma alla fine tutto è saltato e penso continui a giocare in un’altra scuola calcio.”

3) Con quali squadre tra Serie A e Serie C avete rapporti di collaborazione?

“La nostra scuola calcio non chiude le porte a nessuno. Il fatto che io abbia giocato a calcio mi agevola molto in quanto ho rapporti con molti addetti ai lavori. Posso dirti che non amo i raduni e non preferisco farli in quanto in pochi minuti, a mio avviso, non si riescono a ravvisare le doti importanti di un ragazzo. Invece, quando ci sono degli osservatori di squadre professionistiche in tribuna che più volte vedono giocare i ragazzi nelle varie partite di campionato, è tutto diverso. Il nostro 2004 Pontillo, ora al Napoli, è stato visionato più volte e a fine campionato siamo stati contattati. Successivamente il ragazzo è andato in prova per circa quindici giorni col Napoli e alla fine lo hanno preso. Concludo dicendo che i raduni sono una presa in giro, posso in qualunque momento organizzarne uno, ma non è il mio modo di lavorare.”  

Piero Vetrone