Esclusiva – Carlo Alvino: “Stagione del Napoli più che soddisfacente. Hamsik? Non penso che i suoi problemi siano legati al modulo…”

   

carlo_alvino_03Nel corso di ForzAzzurri, trasmissione ideata e condotta da Dario Catapano e in onda in diretta streaming su Tele5 Napoli Channel, è intervenuto Carlo Alvino, giornalista sportivo e telecronista tifoso per Sky Sport.

La Coppa Italia resta il grande obiettivo del Napoli di questa stagione. A tal proposito, come giudichi il primo anno di Benitez nel suo complesso?

“La stagione è più che soddisfacente tenuto conto del terzo posto in classifica, della straordinaria Champions giocata e di una finale di Coppa Italia raggiunta. È ovvio che per trasformare in ottima quest’annata aspettiamo l’esito della finale. Portare il trofeo a casa darebbe un senso maggiore a tutto quanto fatto di buono da Benitez fino a questo momento”.

Da quando è arrivato Jorginho le prestazioni di Inler hanno avuto un notevole miglioramento. Pensi che l’ex-Verona possa essere una pedina importante nel Napoli del futuro o che la dirigenza nel prossimo mercato andrà alla ricerca di uomini di maggiore esperienza in quel ruolo?

“Jorginho è un acquisto fatto con intelligenza sia per il presente che per il futuro. La logica del Napoli è quella di avere due bravi calciatori per ogni ruolo in modo da creare anche della sana competizione all’interno della rosa. Penso che comunque la dirigenza opererà sul mercato per prendere giocatori bravi come Jorginho, fermo restando il fatto che il ragazzo con la maglia del Napoli saprà togliersi le sue belle soddisfazioni”.

L’annata grigia di Hamsik ha già alimentato alcune voci secondo cui il capitano potrebbe essere ceduto perché non contento del ruolo che ricopre nel modulo di Benitez. Quanto c’è di vero in questa notizia e, soprattutto, cosa pensa Alvino di Marek Hamsik ‘calciatore’ e ‘uomo’?

“Di Hamsik penso tutto il bene possibile sia come calciatore che come uomo. Ha dimostrato di sposare sul serio il progetto della società, ama questi colori, ama Napoli ed ha superato brillantemente qualche problema legato proprio alla città. Inoltre, non mi pare eccessivamente legato al fattore economico a differenza di altri suoi colleghi che hanno lasciato il Napoli. Come professionista sta attraversando forse il suo anno peggiore da quando è a Napoli. Non penso che il problema sia legato a una questione di modulo bensì al fatto che Marek, da persona sensibile, ha sofferto per il lungo infortunio. Il non aver ritrovato subito la condizione l’ha un po’ bloccato psicologicamente. Siglare una rete nella finale di Coppa Italia e/o alzare il trofeo al cielo con la fascia da capitano potrebbe aiutarlo a superare questo periodo difficile mettendo fine anche a queste voci che lo vorrebbero in partenza da Napoli. Voci alle quali non do alcun credito dal momento che Marek è diventato una bandiera del Napoli e si avvia ad essere uno dei calciatori col maggior numero di presenze nella storia del club”.

In un famoso Juventus-Napoli di qualche anno fa, proprio su un gol di Hamsik, una tua frase è entrata nella storia: “Grazie a Dio sono tifoso del Napoli”.  A tal proposito ti chiedo: come mai all’interno del tifo e degli addetti ai lavori si è venuta a creare una sorta di fazione che sembra remare contro squadra e società e che, soprattutto, non perde occasione per sputare veleno al minimo passo falso?

“E’ una cosa che ho notato anch’io e, in verità, non riesco a darmi una risposta. Ognuno è libero di criticare od osannare la squadra purchè tali comportamenti non siano legati a interessi personali. La critica è lecita e guai se non esistesse, però, criticare solo per il gusto di farlo o perché c’è un interesse di parte non va bene. La critica nei confronti di squadra, allenatore e presidente deve essere costruttiva e, ultimamente, mi pare che non sia proprio così per tutti. È una cosa che da tifoso del Napoli mi da molto fastidio”.

Per fare un grande Napoli l’anno prossimo chi non deve assolutamente partire della rosa attuale e quali ruoli, invece, dobbiamo necessariamente coprire?

“Nomi non ne faccio, però mi sento di dire che servono almeno quattro calciatori. Un vice-Higuain, due centrocampisti e un difensore. Per l’anno prossimo non si può prescindere dal riscatto di Pepe Reina che, oltre ad essere un portiere straordinario, ha il carisma del grande campione”.

Redazione ForzAzzurri.Net