Pubblicato il: 16 Agosto 2020 alle 6:39 pm

ESCLUSIVA FA – Giovanni Garofalo, dg Giugliano: “Il nostro cammino nel nome di Salvatore Sestile, ecco cosa faremo in futuro”

Esclusiva FA, Giovanni Garofalo dg Giugliano

In esclusiva ai microfoni di Forzazzurri.net, il Direttore Generale del Giugliano Calcio Giovanni Garofalo.

Nell’estate del 2017, dopo una lunga assenza, veniva rifondato il Giugliano Calcio. Cosa ha significato per l’intera città il ritorno al calcio giocato?

“Innanzitutto grazie per l’ intervista, è un piacere essere intervistato dal vostro sito. Ad Agosto del 2017 siamo ripartiti, acquistando il titolo della Sibilla che all’epoca militava in eccellenza. Il tutto, fu possibile grazie alla grande caparbietà di Salvatore Sestile di riportare il calcio nella nostra città. Partimmo in ritardo ad altre compagini, ma fummo comunque capaci di raggiungere una salvezza tranquilla. Nel corso di quella stagione poi, si stabilirono i programmi per quella successiva che ci vide protagonisti di una grande cavalcata. Alla fine di quell’anno, ci guadagnammo la promozione in Serie D. Per la città di Giugliano il ritorno del calcio in città ha significato tanto, anche perché i tifosi sono legati indissolubilmente alla squadra.”

Lo stop forzato dei campionati, dovuto al lockdown, ha creato molti problemi anche a società di categorie superiori. Nel mondo dei dilettanti, quali sono state le conseguenze e le problematiche maggiori?

“Come in tutti i campi, sia lavorativo che sportivo, il diffondersi del Covid-19 ha portato tanti problemi. La Serie D ha chiuso i battenti il 3 marzo, cristallizzando le classifiche. In quel momento noi eravamo terzi, ed avevamo la possibilità di giocarci i play-off. I professionisti invece, hanno ripreso i loro campionati. Per esempio la Serie C ha chiuso con gli spareggi per promozione e retrocessione, a mio avviso è stata una scelta più che giusta.”

Parliamo del Giugliano. Dopo il ritorno in Serie D, la squadra ha disputato un campionato terminato con il piazzamento al terzo posto. Che obiettivo avete per il prossimo campionato?

“Il piazzamento ottenuto nella scorsa stagione, è frutto del lavoro della famiglia Giugliano. Partendo dai presidenti Luigi e Gaetano Sestile. La nostra unione e il nostro modo di fare calcio, ha fatto si che si potessero raggiungere risultati importanti: chiudere al terzo posto, alle spalle di corazzate come Savoia e Palermo è motivo d’orgoglio. Soprattutto dopo il mercato di riparazione di dicembre, dove in molti hanno criticato le nostre scelte. In tanti l’hanno visto come un ridimensionamento, ed invece non è stato così. Il terzo posto è stato meritato, ed è il risultato di un lavoro oculato e mirato. Negli anni, tra me la presidenza ed il ds Mango, si è trovata la giusta intesa.” 

Lo scorso anno ci lasciava Salvatore Sestile, persona dai grandi valori umani e sportivi. La sua scomparsa ha scosso tutto l’ambiente, compresa la tifoseria alla quale era molto legato. Cosa ha cambiato la sua perdita?

“La perdita soprattutto umana più che sportiva di Salvatore Sestile, è un dolore che ci portiamo dentro quotidianamente. Insieme abbiamo iniziato nel 2011, ed in pochi anni dal nulla abbiamo raggiunto grandi risultati. Ancora oggi, tutto quello che facciamo lo si fa in suo ricordo e cito una frase del fratello Luigi: “Il presidentissimo sarà sempre Salvatore Sestile”. Lui era travolgente, con la sua passione era capace di trascinare tutti nel mondo del Giugliano.”

Giovanni Garofalo, oltre a essere il direttore generale è anche un grande tifoso del Giugliano. Cosa si prova a lavorare e raggiungere grandi obiettivi per il club del quale sei tifoso?

“Fin da bambino seguivo il Giugliano, prima di essere un dirigente sono un grande tifoso. Per me questi sono colori sono vita, cerco sempre di dare il massimo e di essere corretto e preciso in tutto ciò che si fa. Le responsabilità per la carica che ricopro sono importanti, ma grazie al lavoro di tutti si è creato un gruppo importante con il quale interagire. L’obiettivo è quello di fare bene, con il duro lavoro e la passione che contraddistingue Giugliano e tutto il popolo giuglianese.”

Dopo tanto girovagare, finalmente siete tornati a giocare nel vostro stadio, il De Cristofaro. Che sensazioni hai provato nel ritornare a giocare finalmente a casa vostra?

“Ritornare al De Cristofaro è stato motivo d’orgoglio, la battaglia per ritornare a casa nostra parte da lontano. Grazie al lavoro di Salvatore e Luigi Sestile e di tutta l’amministrazione Poziello, che hanno realizzato il sogno di ritornare a giocare a casa nostra. Il 23 Gennaio di quest’anno, il sogno si è realizzato. La cosa che più mi dispiace, è stata quella di non avere al nostro fianco Salvatore. Il destino è stato crudele, ma so per certo che lui è sempre con noi. Al nostro fianco.”

Giugliano è una delle piazze più importanti del calcio campano, in futuro i tifosi posso sperare in un ritorno tra i professionisti?

“Ovviamente ci speriamo tutti, ma per raggiungere i professionisti questa città deve fare un passo in avanti. Compresa l’imprenditoria locale.Il Giugliano calcio è un patrimonio della città, con la famiglia Sestile che va solo elogiata per i sacrifici fatti. Spero che la nostra città possa avere un importante sterzata in futuro, visto che tra qualche mese si tornerà alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Si presenterà anche Caterina Sestile sorella del presidente, spinta anche dalla sua famiglia alla candidatura. Scelta saggia, perché per raggiungere grandi risultati c’è bisogno di persone che amano la propria città e il proprio territorio.”

Nel calcio, non è tutto oro quel che luccica. Soprattutto nei dilettanti, dove non tutti gli addetti ai lavori lavorano con professionalità. Cosa ne pensi?

“Il calcio dilettantistico, è pieno di operatori seri e competenti che farebbero la differenza anche in categorie superiori. Però poi, c’è quella piccola percentuale che inquina queste categorie. Si propongono alle società con la promessa di portare sponsor, ed è così che la qualità dirigenziale si abbassa. Il calcio soprattutto in queste categorie è passione, con la maggior parte dei presidenti lo fa rimettendoci di tasca propria. Gli introiti a questi livelli sono lontanissimi da quelli della serie A, eppure in tanti si sacrificano per portare avanti dei progetti che sono dispendiosi. Ed è proprio per questo, che alcune persone non dovrebbero far parte del mondo del calcio e dovrebbero essere emarginati e allontanati dalla parte sana.”

“In conclusione, permettimi di ringraziarvi per questa bella chiacchierata. Grazie a tutti voi di Forzazzurri.net, inoltre voglio un caloroso saluto a tutti i vostri lettori e tutti i tifosi del Giugliano.”

Elio Di Napoli

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