Nel corso di ForzAzzurri, trasmissione ideata e condotta da Dario Catapano e in onda ogni venerdì sera sulla Web Radio Tele5 Napoli Channel, è intervenuto Ferdinando De Napoli, indimenticabile centrocampista del Napoli ai tempi di Maradona, del Napoli campione d’Italia.
Parliamo subito di Napoli-Porto, che partita hai visto ieri sera e cosa ha sbagliato il Napoli (se ha sbagliato qualcosa)
Qualcosa sicuramente ha sbagliato, però è stato anche un po’ sfortunato. Ieri il Napoli ha sprecato tante occasioni da rete, sono partite che nascono male, appena il Porto ha pareggiato il Napoli ha accusato il colpo e ha smesso di giocare. Dopo quello che aveva creato per tutta la partita, è stato proprio sfortunato.
Cosa manca a questo Napoli per paragonarsi a quello vincente dei tuoi tempi?
Dire Maradona è facile, ma lo dico (ride, ndr). Non bisogna dimenticare che il primo anno di Maradona a Napoli non è stato un bel campionato, poi gli hanno costruito la squadra intorno a lui per vincere lo scudetto. A questo Napoli manca la difesa, se si vuole vincere qualcosa, bisogna costruire partendo dalla difesa. Il Napoli subisce troppo nel reparto arretrato e per vincere deve migliorare proprio in quella zona.
In un centrocampo a due quali sono le caratteristiche che devono avere i calciatori che occupano quella zona di campo? Più di interdizione o più di impostazione?
Devi essere forte in interdizione, devi recuperare tanti palloni per poi lanciare gli esterni del Napoli che sono molto forti. In attacco il Napoli è fortissimo, ha esterni rapidi, che sanno anche crossare. Bisogna avere un centrocampo molto forte per bilanciare quest’attacco.
Tu eri tra i pochi invitati alla cena che Maradona ha organizzato a Roma qualche mese fa, come è stato rivedere Diego dopo tanto tempo?
Non lo vedevo da 7/8 anni, dall’addio al calcio di Ferrara. L’ho visto bene, sano e questo è quello che conta. Mi ha fatto piacere averlo trovato così bene in salute.
Sei stato un pilastro della nazionale per tanti anni. Secondo te, Insigne farà parte della spedizione in Brasile? Cioè Nando De Napoli lo porterebbe?
Insigne deve giocare di più, quando è schierato dà sempre il suo contributo, ma deve fare di più. Penso che Prandelli non lo convocherà per i Mondiali. Insigne è un calciatore bravo, è un fantasista che riesce a saltare facilmente gli avversari creando la superiorità, ma penso che Prandelli non lo convocherà. Mi dispiace e spero di sbagliarmi.
Che consigli ti senti di dare ai giovani che vogliono fare i calciatori?
Ci vuole tanta fortuna. Vedo tanti genitori che invogliano i figli a fare il calciatore perché è un lavoro dove si guadagna bene e si diventa famosi. Tanti giovani magari lasciano anche la scuola e questo non va bene. Ai genitori chiedo di non far loro abbandonare gli studi perché se un giovane è bravo, emergerà lo stesso. Io ho commesso l’errore di lasciare la scuola, ma fortunatamente mi è andata bene. Però, ripeto: non abbandonate la scuola! Ci vuole tanta determinazione, ma questo vale in qualsiasi lavoro, non solo per il calcio.
Fabio Sorrentino

