Facebook, il popolare social network, negli ultimi giorni sta mettendo in atto una vera e propria violazione dei fondamentali diritti sanciti dalla nostra Costituzione in tema di libera manifestazione del pensiero e libertà di stampa. Come? Sta bloccando gli account dei tanti giornalisti delle piccole testate che, con tanto sacrificio, si barcamenano a diffondere i loro contenuti. E pensare che, fino a qualche giorno fa, questa opera di diffusione è stata agevolata proprio dal famoso social network di Mark Zuckerberg, grazie al sistema delle condivisioni.
Leggo che gli account bloccati ormai sono tantissimi (compreso il mio) e nessuna spiegazione viene fornita agli utenti all’atto della solenne sanzione. La devi subire e basta, senza conoscerne il motivo.
Qual è, nello specifico, la violazione che viene commessa condividendo gli articoli del proprio giornale? Quale principio fondamentale del nostro sistema giuridico viene disatteso per arrivare a sospendere fino a 15 giorni un account che promuove articoli di calcio, cultura o cucina? È una questione di algoritmo? Bene, allora perchè questi geni dell’informatica non iniziano ad usare le loro competenze creando un algoritmo (serio) che contrasti i tanti pedofili, razzisti e violenti che affollano lo stimato social network?
Chi condivide post del proprio blog o testata, anche in maniera asfissiante, non commette alcun reato dal momento che sta all’utente finale scegliere se leggere o meno i contenuti che gli vengono proposti. Funziona un po’ come al ristorante: tra le varie portate elencate nel menù alla fine sono sempre io a decidere cosa mangiare.
Se “senza una spiegazione” Facebook ha bloccato i vostri account fate come ho fatto io: “senza una spiegazione” ho bloccato i pagamenti della promozione che avevo in corso sulla mia pagina. Facciamolo tutti, diamo un segnale forte! Battiamoci affinchè il web resti un posto libero e retto da sani principi DEMOCRATICI.
Facebook, in maniera autoritaria e arbitraria mi blocchi l’account? Bene, molto democraticamente io ti blocco i pagamenti!
Caro Mark Zuckerberg, pensa se questa mia forma di protesta la attuassero anche le altre centinaia di migliaia di editori presenti nel mondo web!
#FacebookNonTiTemo
Dario Catapano
direttore di ForzAzzurri.Net

